Lolita Lobosco e Vincenzo Malinconico avvocato sono solo due delle fiction italiane nel curriculum di Giovanni Ludeno.

Spesso e volentieri ha interpretato ruoli di tutore della legge, sia nei film che in serie televisive, sempre per importanti progetti e al fianco di rinomati colleghi. Di origini partenopee, Giovanni Ludeno è un bravissimo attore di teatro, che ha saputo raccogliere le sue soddisfazioni pure davanti alla macchina da presa. Un talento trasversale, espressione della vecchia scuola, quella dove al successo si arrivava dopo aver sostenuto la gavetta. Ecco allora chi è, i principali lavori in cui abbiamo avuto il piacere di vederlo in azione e qualche curiosità su di lui.

Giovanni Ludeno: biografia e carriera

Nato nel 1978 (non è nota la data esatta) a Napoli, ha scoperto la magia della recitazione grazie al laboratorio Bardefe, diretto da Umberto Serra, e a vari laboratori. Debutta sul palcoscenico nella stagione 1996-1997, in Terrore e miseria del Terzo Reich e I giusti. Poi inizia la collaborazione con Pierpaolo Sepe, che lo scrittura in diverse opere quali Le Coefere, Entrate e Il soldato americano.

Si mette più volte alla prova nel teatro classico, coinvolto in rappresentazioni come Aiace, Mettiteve a ffa’ l’ammore cu mme!, Le fenicie, Le intellettuali, L’antro delle Ninfee.

Offre delle convincenti performance sotto le sembianze del losco avventuriero Felice Sciosciammocca nel thriller L’ereditiera, riadattamento provinciale dell’omonimo lungometraggio di William Wyler con Olivia de Havilland.

Diventa, invece, Carlo, il protettore della prostituta Lali (Chiara Baffi), in Chiove, versione napoletana del catalano Plou a Barcellona, un piccolo caso per la sua straordinaria attualità.

Quindi, è il protagonista Nerone in De Ira, tratto dal racconto di Seneca, in un cast costellato da nomi del calibro di Toni Servillo, Licia Maglietta e Peppino Mazzotta.

Per la regia di Luca Ronconi impersona, poi, la Tisbe in Sogno di una notte di mezza estate, la celeberrima pièce comica di Shakespeare. Agli ordini di Monica Nappo appare nel contemporaneo Superwoobinda, trasposizione della raccolta di Aldo Nove pubblicata verso la fine degli anni Novanta.

Al cinema esordisce in Gomorra (2008) di Matteo Garrone, interpretando il medico clandestino. Guidato da Francesca Comencini, incarna Fabrizio, l’amico fidato di Maria (Margherita Buy) ne Lo spazio bianco. Segue la parte di Enzino in Una vita tranquilla di Claudio Cupellini, con Toni Servillo. Insieme ad Alessandro Genovesi collabora per La peggiore settimana della mia vita (con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi e Monica Guerritore) e Ma che bella sorpresa (con Frank Matano e Claudio Bisio).

Si ritaglia buon spazio ne Il giovane favoloso di Mario Martone, incentrato sulla vita di Giacomo Leopardi (Elio Germano, che Giovanni rincontrerà ne L’incredibile storia dell’isola delle rose, dov’è un agente dei servizi segreti): qui presta il volto Pasquale Ignarra, il figlio di casa Ranieri. Ed è altresì degno di nota il personaggio di Tonino Cafoni, portato in scena in Metti una notte di Cosimo Messeri.

Tra i tanti con i quali condivide il set c’è pure Valeria Golino, trovata sia in 5 è il numero perfetto e Fortuna (è Mimì). Sotto la supervisione di Mario Martone, in Qui rido io si cala nei panni di Ferdinando Russo, uno dei numerosi autori e poeta del tempo che cercano di minare la figura di Eduardo Scarpetta. Successivamente, dà il suo contributo a Non ti pago, acquisendo le fattezze di Aglietiello, uomo di fatica in casa Quagliuolo (i cui capofamiglia sono Ferdinando e Concetta, rispettivamente Sergio Castellitto e Maria Pia Calzone). Viene, dopodiché, arruolato ne Il pataffio, film italo-belga con Lino Musella e Alessandro Gassman.

In televisione dà corpo a Dario Scaglia, militare della Guardia di Finanza, nella trilogia (di serie) 1992, 1993 e 1994, ricostruzione delle vicende di Tangentopoli con Stefano Accorsi protagonista. In Lolita Lobosco è Antonio Forte, sagace e brillante intendente di Lolita (Luisa Ranieri), ed è pure presente in Vincenzo Malinconico avvocato.

Giovanni Ludeno: la vita privata

È parecchio attento alla privacy e per questo motivo non sappiamo se sia o meno sposato. Abita a Caivano, un Comune della città metropolitana di Napoli, e possiede un profilo Facebook. Nessuna info sul patrimonio.

10 curiosità su Giovanni Ludeno

– Non gli interessano la fama e i luccichii, bensì solo fare bei personaggi.

– Ne cura gli interessi Tna Artist Management, la stessa agenzia, tra gli altri, di Adriano Giannini, Luca Zingaretti e Marco Giallini.

– Si è anche destreggiato da tennista in The open game, spettacolo scritto e diretto da Felice Panico, in cui è nientemeno che André Agassi.

– Ha aderito a #iostoconRiace, campagna lanciata in segno di protesta contro la mancata erogazione dei fondi destinati all’accoglienza dei migranti da parte delle autorità.

– Ha un bel rapporto coi fan sui social, tanto da rispondere piuttosto di frequente ai commenti.

– Per lui la recitazione non è lavoro ma poesia.

– Tifa Napoli e adorava Maradona.

– Il posto preferito in assoluto? I bar! Beve volentieri un bicchiere di gin.

– Apprezza la musica di Frankie hi-nrg mc.

– È anche professore, sebbene non sia noto dove eserciti.

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Ultimo aggiornamento: 28-02-2022


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