Si è diplomata presso il teatro Stabile di Genova e, in breve tempo, ha collezionato ingaggi importanti. Ecco chi è Giordana Faggiano.

I principali lavori sono da ricondursi al palcoscenico. Ma, concentrato di talento, passione e ambizione, alcune produzioni la stanno già rendendo un volto noto, anche tra coloro chi frequenta poco il teatro. Ha da sempre saputo di voler fare l’attrice e, senza perdersi d’animo, nemmeno nei momenti più difficili, Giordana Faggiano ha coronato il proprio desiderio. Anche se con la mente e lo spirito è costantemente proiettata verso le prossime sfide. Cerchiamo di conoscerla meglio, partendo dagli inizi e arrivando fino agli ultimi progetti.

Giordana Faggiano: la biografia

Nasce il 23 agosto 1995, sotto il segno della Vergine, a Roma. Quand’è ancora una bambina scopre la passione nei confronti della recitazione e trova nella famiglia un valido sostegno, che la sprona sempre a inseguire i suoi sogni. Prende le prime lezioni ad appena 6 anni e da lì in poi non si ferma più.

Frequenta il Teatro Stabile di Genova, conseguendo il diploma, mentre accumula già delle significative esperienze. Scritturata dal regista Eros Puglielli in 48 ore (2006), serie tv con Claudio Amendola e Claudia Gerini, appare poi nei film Guidò che sfidò le brigate rosse (2007), con Massimo Ghini, Anna Galiena e Gianmarco Tognazzi. L’opera narra le vicende di Guido Rossa, sindacalista CGIL ucciso sotto casa dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979.

Giordana Faggiano
Fonte foto: https://www.instagram.com/giordanafaggiano/

Inoltre, entra nel cast di Ripopolare la reggia (2007) di Peter Greenaway, con Ornella Muti, Ennio Fantastichini e Remo Girone. Il lungometraggio vede un centinaio di personaggi in costume raccontare la vita quotidiana della Reggia di Venaria Reale. Dopo una breve comparsa in Fuoriclasse, la fiction di Riccardo Donna, con Luciana Littizzetto, si concentra sul teatro. Tra le parti di maggiore spicco, quelle di Giulietta in Romeo e Giulietta, di Ofelia in Amleto, di Antigone ne Le Fenicie e, con Valerio Binasco (che la dirige in diverse occasioni), in Blackbird.

Torna in tv per Principe libero, incentrato sulla figura del cantautore Fabrizio De André, con Luca Marinelli, Valentina Bellè, Elena Radonicich ed Ennio Fantaschini. Coinvolta nella serie La mafia uccide solo d’estate, tratta dall’omonimo film diretto e interpretato da Pif, contribuisce a Pezzi unici, fiction di Cinzia TH Torrini, con Sergio Castellitto, Irene Ferri e Giorgio Panariello, Petra, con Paola Cortellesi, e Noi, adattamento italiano del successo americano This is Us.

Nel contesto cinematografico partecipa a Un figlio di nome Erasmus (2020) di Alberto Ferrari, con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Daniele Liotti e Carol Alt, e State a casa (2021) di Roan Johnson, dove impersona Benedetta. In aggiunta, impreziosisce con la sua presenza i corti Pâtisserie De Jeunesse (2019) di Gianmarco Di Traglia e Cose da uomini (2021) di Silvia Cadoni.

Giordana Faggiano: la vita privata

Residente a Roma, ha un profilo su Instagram, ciononostante non è dato sapere il suo stato sentimentale. Nemmeno il patrimonio è di dominio pubblico.

3 curiosità su Giordana Faggiano

– Ha partecipato a GT Ragazzi (2010), un programma di informazione per ragazzi andato in onda su Rai 3.

– La canzone Heroes di David Bowie le infonde fiducia e non le fa mai passare la voglia di fare il lavoro di attrice, pure nei periodi in cui le cose non girano per il verso giusto. Era la canzone degli applausi al Teatro Greco di Siracusa alla fine delle Fenicie.

– Sposa il pensiero di James Dean, secondo il quale recitare sia portare concentrazione e immaginazione al servizio di qualcosa lontano dalla propria natura, ma al contempo farlo cominciando da sé stessi.

ultimo aggiornamento: 31-08-2021


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