Nuove ombre su Paolo Bonolis: arrivano le dichiarazioni di Lucio Presta durante un’intervista di Selvaggia Lucarelli.
Nelle scorse ore ha fatto discutere il bacio di Paolo Bonolis a Giorgia. A rendere il clima ancora più acceso ci hanno pensato le parole dell’agente dei Vip, Lucio Presta, che è tornato a parlare senza filtri. Intervistato da Selvaggia Lucarelli per Il Fatto Quotidiano, ha ripercorso le rotture professionali che hanno segnato il suo percorso recente. Tra i nomi citati, non solo Bonolis ma anche Stefano De Martino e Amadeus.

Lucio Presta parla delle rotture con Stefano De Martino e Amadeus
Nel corso dell’intervista a Il Fatto Quotidiano, Lucio Presta ripercorre anche le separazioni con i volti più noti della televisione. A proposito di Stefano De Martino, che nel 2020 lasciò la sua scuderia poco prima dell’exploit di Stasera Tutto È Possibile e della successiva ascesa in Rai fino ad Affari Tuoi, racconta: “Ho fatto di tutto per fargli fare Stasera Tutto È Possibile, poi è andato con Caschetto…“.
E ricorda un episodio avvenuto alla presentazione dei palinsesti Rai: “Mi ha salutato e io ho risposto: ‘Non saluto i traditori‘“. Nonostante la frase netta, il giudizio personale resta più sfumato: “Resta simpatico e ambizioso, uno che studia, ma il rapporto è finito lì“.
Un caso diverso è quello con Amadeus. Le parole dell’ex agente sono particolarmente dure: “Ha pagato un prezzo altissimo per stupidità e per i soldi. Pensava di avere un suo pubblico come Fazio, ma Amadeus è solo ‘quello che fa’, il programma“.
Il rapporto finito con Paolo Bonolis: “Invecchiatissimo e infelice”
Tra i passaggi più intensi dell’intervista fatta da Selvaggia Lucarelli, spiccano le parole dedicate a Paolo Bonolis, per anni volto simbolo della scuderia di Lucio Presta. Qui il tono del manager cambia rispetto alle altre dichiarazioni: meno polemico e più carico di amarezza.
“Non doveva finire così. Lo vedo invecchiatissimo e infelice, ha la sindrome di Stoccolma… mi manca terribilmente, ma vederlo a fine carriera così è doloroso“, ha dichiarato. Il riferimento alla ‘sindrome di Stoccolma’ suona come una frecciatina che molti hanno interpretato come indirizzata all’ex del conduttore, Sonia Bruganelli.