Dimagrire velocemente? Si può! Ecco le 10 migliori diete per perdere peso

Dalla dieta Dukan a quella vegana, ecco le migliori diete per dimagrire velocemente e perdere peso in maniera efficace!

Siete in cerca di una dieta veloce o una dieta efficace e volete scoprire come dimagrire velocemente? Allora vi trovate nel posto giusto! Per non farsi trovare troppo impreparati per la fatidica prova costume, o più semplicemente se volete perdere qualche fastidioso chilo di troppo, seguire in maniera precisa lo schema di una dieta sana e comprovata può farvi ottenere dei risultati davvero inaspettati… e in poco tempo!

Ma che cosa mangiare per dimagrire? La nostra alimentazione, come noi strutturiamo i nostri pasti, le calorie che assumiamo sono la base per la nostra salute e per essere in forma. E per raggiungere l’obiettivo che ci siamo preposti, non basta mangiare di meno e fare più sport: serve, al contrario, un programma a cui attenersi, efficace e ben organizzato.

Prima di cominciare, una raccomandazione. Anche se non si è a dieta, mantenere una corretta alimentazione, equilibrando i cibi sia per quanto riguarda la quantità, sia la qualità, resta comunque una base fondamentale per un fisico piatto e in forma, oltre a mantenersi sempre attivi dal punto di vista sportivo. Per di più, sarebbe sempre meglio, prima di cominciare qualsiasi percorso di dimagrimento, consultare un medico specialista.

Che aspettiamo allora? Andiamo a scoprire le migliori diete per perdere peso in poco tempo!

Le migliori diete dimagranti per perdere peso

1. Dieta Dukan

La dieta Dukan (o sette giorni) nasce nel 1975, quando Pierre Dukanche decise di strutturare un metodo per perdere peso in quattro fasi. Le prime due sono dedicate al dimagrimento effettivo, mentre le seconde vertono di più sul consolidamento del lavoro svolto in precedenza.

Lo schema della dieta Dukan va seguito di settimana in settimana, poiché sono proprio i giorni a scandirne il ritmo. Questo, tuttavia, talvolta porta erroneamente a pensare che per dimagrire bastino solo sette giorni, ma non è così! Anzi, nell’ultima fase si imparano addirittura delle abitudini da mantenere tutta la vita: ogni giovedì, bisognerebbe assumere proteine pure (PP), fare venti minuti di camminata al giorno e mangiare ogni giorno 3 cucchiai di crusca d’avena.

Insomma, la dieta Dukan funziona? Sì, se imparerete l’importanza di una attività fisica costante, se seguirete attentamente la lista dei cibi permessi (poco più di cento) e farete attenzione alla vostra alimentazione. Provate anche voi questa dura, ma soddisfacente dieta settimanale!

2. La dieta mediterranea dimagrante

Anche conosciuta come dieta equilibrata, questa dieta è stata ideata da Ancel Keys, e il suo fondamento sta in un’alimentazione ben precisa, che suddivide i diversi cibi in una sorta di piramide alimentare composta da 5 gruppi. Il menù della dieta mediterranea settimanale prevede un largo consumo di frutta e verdura, di cereali integrali, pesce, olio di oliva e carboidrati, cercando di limitare invece grassi saturi e zuccheri.

Non si tratta di una dieta veloce, ma con il tempo più aiutare a ritrovare la forma, e soprattutto, a mantenerla. Inoltre, il consumo di questi cibi aiuta a prevenire malattie cardiache, il diabete, alcune forme tumorali e allontana il rischio di problemi legati ad Alzheimer e demenza senile.

Chiaramente, però, vi sono dei giorni indicati per assumere dei cibi e dei giorni per altri. Ad esempio i latticini e l’olio si possono mangiare quotidianamente, mentre invece altri alimenti si devono limitare, come la carne bianca (massimo due volte a settimana) o la carne rossa (addirittura non più di due volte al mese). Quasi del tutto assenti, invece, sono i fritti, le bibite, gli insaccati, le salse, i dolci e tutti gli altri cibi grassi e poco salutari, che non a caso si trovano al quinto gradino della piramide.

Questa è una fra le diete più consigliate dai nutrizionisti, poiché non raccomanda di seguire regimi alimentari sbilanciati, tantomeno sconvolge la nostra alimentazione in maniera radicale. Per di più, oltre a perdere peso, è anche una fra le diete detox più efficaci e diventa non solo l’occasione per dimagrire mangiando sano, ma anche quella per adottare uno stile di vita regolato da una dieta disintossicante!

Provate anche voi la dieta mediterranea: per dimagrire senza rinunciare al gusto!

piramide dieta mediterranea
Fonte foto: https://it.pinterest.com/pin/345580971396154023/

3. Dieta Lemme

Vediamo ora il metodo di Lemme, una filosofia alimentare che spesso ha diviso l’opinione pubblica. Si tratta di una dieta per dimagrire di 10 kg in un solo mese, e per raggiungere questo più che ambizioso obiettivo è necessario seguire due fasi precise: una prima fase che prevede il dimagrimento e una seconda in cui, per tre mesi, avviene una forte educazione alimentare così da mantenere la forma raggiunta.

La dieta del dottor Lemme vieta di mangiare diversi cibi, fra cui tutti quelli che contengono zucchero, ma anche altri come la frutta e la verdura! Stesso discorso per il sale, che va completamente rimosso, così come il latte.

Ma allora che cosa si può consumare se si vuole incominciare una dieta Lemme completa? Gli alimenti permessi sono la carne, il pesce, il tè e il caffè, olio e burro per condire, e ancora spezie, erbe aromatiche, cipolla e limone.

Dopo questa fase, che dovrebbe portare alla perdita di almeno 7 kg fino a un massimo di 10, arriva il secondo step della dieta Lemme: il mantenimento. In questo secondo stadio si possono addirittura consumare tutti i cibi che si vogliono, ma seguendo le regole di Lemme, non si ingrassa.

Una dieta sicuramente particolare e non adatta a tutti. Per approcciarla, è bene rivolgersi allo stesso ideatore sul sito ufficiale www.filosofiaalimentare.it

4. Dieta a Zona

Se siete in cerca di una dieta settimanale equilibrata, Barry Sears ha sviluppato la dieta a zona: il calcolo di Barry evidenzia come il corpo umano abbia bisogno di circa il 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi.

Ecco un esempio di dieta a zona: i pasti sono 5, 3 principali più 2 spuntini, e devono essere consumati a distanza di almeno 5 ore. A colazione ad esempio si può bere un caffè con 4 gallette, uno yogurt come spuntino e a pranzo della carne o del pesce, accompagnato da verdura e pane. Un altro snack e poi si arriva alla cena, dove si può consumare nuovamente carne o pesce con verdure, pane e frutta.

Con questa alimentazione il corpo dovrebbe essere sempre ricco di energia, e oltre a non avere mai fame durante il giorno, bisognerebbe anche riscontrare dei risultati in termini di perdita di peso.

yogurt
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5. Dieta Plank originale

Si tratta di una dieta proteica, sull’onda delle tante altre esistenti, come la dieta delle uova, che prevede un regime alimentare non proprio corretto, poiché comporta l’assunzione di tantissime proteine a discapito di altri elementi, fra cui grassi e carboidrati, che vengono praticamente vietati.

Ma cosa si mangia durante la dieta Plank? Il menù settimanale prevede l’assunzione di un caffè non zuccherato ogni mattino. Si prosegue a pranzo con uova, carne o prosciutto con verdure o formaggio. A cena, poi, si consumano i cibi che non sono stati mangiati a pranzo.

In molti se lo chiedono. La dieta Plank funziona? Ci sono diverse teorie in merito. C’è chi dice che funziona, ma solo se si rispettano le regole alla perfezione, arrivando addirittura a perdere 9 chili in sole due settimane.

Altri invece la sconsigliano per diversi motivi, a cominciare dall’assenza di una colazione completa, ma soprattutto per lo squilibrio della dieta prevista, che ad alcuni potrebbe anche provocare problemi di salute. Insomma, se optate per la dieta Plank, rivolgetevi a un medico specialista!

6. Dieta vegana

Partiamo dal presupposto che una dieta vegana per dimagrire non esiste. O meglio, vero è che molti che decidono di adottare questo tipo di alimentazione riscontrano anche una perdita di peso, ma il dimagrimento è solo “consequenziale” e non garantito.

Tuttavia, sono sempre di più a scegliere questo tipo di dieta. Ma in cosa consiste scegliere una alimentazione vegana? Si tratta di uno stile di vita che esclude tutti i tipi di carne e di pesce, nonché tutti i prodotti di origine animale, come uova, latte, formaggi ecc. La cucina vegana, tuttavia, prevede dei sostituti, anche se spesso in alcuni casi sono di difficile reperibilità.

Fra i benefici ci sono certamente quello di eliminare molti cibi che sono dannosi per il nostro organismo, tuttavia è anche vero che talvolta una dieta di questo tipo può causare anche dei problemi al nostro metabolismo. Se volete dunque provare una dieta vegana equilibrata, i consigli sono due: non eliminate tutti i cibi di punto in bianco e rivolgetevi a uno specialista.

7. Dieta del minestrone

Ti sei mai chiesto come perdere 5 kg in una settimana? Una risposta può essere questa: la dieta del minestrone. Questa dieta di una settimana è molto radicale e veloce, e infatti si rischia di riprendere peso non appena terminata.

Si tratta di un regime di alimentazione ipoproteico e che svolge anche un’azione disintossicante. Si consuma minestrone che va preparato con verdure fresche e ogni giorno diverse, accompagnato da un litro e mezzo di acqua al giorno e da una bistecchina ai ferri o del pesce cotto a vapore gli ultimi due giorni.

Anche per quanto riguarda questa dieta, è consigliabile contattare prima un medico o una specialista.

minestrone
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8. Dieta del gruppo sanguigno

Cominciamo subito con un’avvertenza: la dieta del gruppo sanguigno è ancora circondata da molti dubbi, studi e verifiche, come quella del Dottor Mozzi, che ha pubblicato un libro che spiega nel dettaglio il funzionamento di questa teoria, La dieta del dottor Mozzi. Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari. In generale, tuttavia, ancora non sembrano esserci prove schiaccianti che questa dieta funzioni davvero.

Il creatore di questo metodo è il Dottor D’Adamo, che sostiene che il nostro gruppo sanguigno abbia una grande influenza sulla nostra salute in relazione a quello che consumiamo quotidianamente. Ogni gruppo, infatti, presenta una differente evoluzione e una attitudine a un certo tipo di alimenti.

La dieta del gruppo sanguigno 0, ad esempio, dovrebbe essere composta da molta carne, perché chi ne è portatore avrebbe una sorta di DNA da cacciatore. Per quanto riguarda la dieta del gruppo A, invece, si consiglia un regime alimentare dominato dalle verdure, dai legumi, dalla frutta, e da poca carne, poiché questo è il gruppo sanguigno degli agricoltori.

La dieta del gruppo sanguigno B è quella dei nomadi, che spostandosi spesso hanno sviluppato e abitutato il loro corpo a mangiare di tutto. Basterà evitare cibi troppo grassi, zuccheri o conservanti. Infine il gruppo AB, che essendo in mezzo fra A e B, oscilla fra queste due diete.

9. Dieta del limone

Partiamo da un presupposto: il limone fa dimagrire? A dire il vero, no. Questa è una leggenda metropolitana che non trova riscontro nella realtà. Ma quindi come funziona questa dieta sgonfiante? Si basa sulle proprietà benefiche del limone, che è in grado di depurare il nostro corpo e sì, anche farci perdere peso. Vediamo più nel dettaglio come funziona la cura del limone.

Innanzitutto esistono due diverse versioni: la dieta del limone dei 3 giorni e la dieta del limone per dimagrire in una settimana. Lo schema è molto simile, e si basa sul consumo di 5 pasti in quantità ridotte accompagnati da limone sia come condimento che sotto forma di limonata, una bevanda depurativa, rimineralizzante e stimolante per la diuresi e per il metabolismo.

acqua e limone

Per quanto riguarda i pasti, nella dieta del limone sono ammessi pesce, carne, frutta, verdure, legumi e tanti altri cibi, sebbene siano da consumare con misura.

La domanda sorge spontanea. La dieta del limone funziona? In generale si tratta di assumere un regime alimentare piuttosto drastico, con un menù che prevede pochissime calorie. Un consiglio, dunque, può essere quello di bere molta limonata a prescindere all’alimentazione, così da godere comunque dei suoi effetti depurativi.

10. Dieta dissociata

Avete mai sognato di dimagrire… senza rinunciare praticamente a nulla? Allora ecco la dieta che fa per voi. Si tratta di un metodo che permette di perdere qualche chilo di troppo andando ad agire sul lavoro dell’intestino ed è nata da uno studio di William Howard nel 1911. Esiste una sola regola: mai consumare nello stesso pasto proteine e carboidrati.

Qual è quindi il menù della dieta dissociata? Esistono due gruppi differenti che non si devono mai incrociare: nel primo troviamo le proteine, e dunque legumi, carne, latticini, pesce e tutto il resto. Nel secondo gruppo ecco invece i carboidrati, e quindi riso, pasta, farina, pane ecc.

Un consiglio: tra un pasto e l’altro devono passare almeno 4 ore, inoltre è consigliato affiancare la dieta dissociata una frequente attività sportiva.

ultimo aggiornamento: 20-08-2018

Lorenzo Martinotti

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