La dieta Plank prevede un regime alimentare iperproteico che permette di perdere peso in poco tempo. Scopriamo il menu tipo, lo schema e le testimonianze.

Togliere completamente i carboidrati e le fibre a favore delle proteine: è questo il modus operandi della dieta Plank, un regime alimentare iperproteico che viene utilizzato per perdere peso in maniera rapida, simili alla famigerata dieta Dukan, in genere si parla di due settimane per perdere fino a 9 kg. Come? Con un menù settimanale studiato, con grande abbondanza di alimenti quali uova, carne e pesce, e tanta costanza.

Essendo un regime alimentare particolarmente squilibrato, perché prevede l’inserimento di molte proteine nel corpo, molto superiore al fabbisogno giornaliero, è sempre bene consultare il proprio medico o il nutrizionista prima di iniziare. Scopriamo insieme nello specifico da dove deriva il nome, come funziona, il menù e le testimonianze sui risultati ottenuti.

Cos’è e come funziona
Menù settimanale
Dieta Plank e dieta Dukan a confronto
La dieta è efficace? Opinioni e testimonianze
Controindicazioni

Cos’è e come funziona la dieta Plank originale?

La dieta Plank viene definita una dieta “lampo” ovvero che si svolge in un tempo molto ristretto. Essa, come già detto, prevede un regime alimentare iperproteico da attuare per massimo due settimana all’anno. Il suo nome in apparenza può essere riconducibile allo scienziato Marx Planck di origine tedesca, che sviluppò la teoria dei quanti e la meccanica quantistica. Erroneamente si pensa che il nome di questa dieta sia legato a lui, perché la famiglia stessa ha negato che ci siano affinità tra il regime alimentare e il lavoro del fisico, deceduto nel 1947.

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Si tratta sicuramente di una dieta aggressiva perché sbilancia l’equilibrio dei pasti verso le proteine, togliendo di fatto i carboidrati e le fibre. Non sono presenti grassi vegetali e quelli animali sono nella carne e nel pesce. Inoltre sono vietati gli zuccheri e i dolcificanti, e le bevande gassate così come l’alcol. Secondo il sito ufficiale si può fare con cadenza annuale e una volta raggiunto il peso ottimale permette di mantenerlo per almeno tre anni. Per vedere i risultati sperati – si parla di perdere dai 6 ai 9 kg – è necessario seguire alla lettera il menù proposto, da ripetere pedissequamente nelle due settimane.

Questo regime alimentare, affinché ci siano i risultati sperati, va seguito senza sgarri di alcun tipo. È necessario eliminare fin da subito alimenti con zuccheri, fibre, carboidrati, grassi vegetali, alcool e formaggio (tranne quello svizzero). Sono invece concessi proteine animali – quali uova e pollo – e verdure – meglio se crude – come insalata e carote. I condimenti sono aboliti quasi del tutto, ma certamente vanno tenuti sotto controllo: olio, limone e sale sono permessi in piccole quantità, mentre sono assolutamente bandite le salse.

Il menù originale, così come riportato sul sito ufficiale, prevede esclusivamente tre pasti al giorno in cui si alternano verdure, frutta e carne magra. Solo una volta a settimana sono concessi il pesce al vapore e il tè caldo, rigorosamente senza zucchero. Durante il resto dei giorni è permesso mangiare uova, pollo, bistecche alla griglia e verdure prevalentemente crude.

Ecco lo schema della dieta plank ufficiale ed esemplificativo:

Primo giorno. Colazione: caffè senza zucchero. Pranzo: due uova sode e spinaci con un pizzico di sale. Cena: Bistecca grande alla griglia o tre bistecche di manzo fritte, insalata e sedano.

Secondo giorno. Colazione: caffè senza zucchero con un po’ di pane. Pranzo: bistecca, insalata e un qualsiasi frutto. Cena: prosciutto cotto.

Terzo giorno. Colazione: caffè senza zucchero e un po’ di pane. Pranzo: due uova sode, insalata e pomodori. Cena: insalata e prosciutto.

Quarto giorno. Colazione: caffè senza zucchero, come gli altri giorni nero. Pranzo: carote crude o bollite, un uovo e formaggio svizzero. Cena: un tipo di frutta che si vuole e uno yogurt.

Quinto giorno. Colazione: caffè nero, carote e limone. Pranzo: pesce al vapore e pomodori. Cena: una bistecca con contorno di insalata.

Sesto giorno. Colazione: caffè nero e un po’ di pane. Pranzo: pollo alla griglia. Cena: due uova sode con delle carote.

Settimo giorno. Colazione: tè con succo di limone. Pranzo: una bistecca alla griglia e un tipo qualsiasi di frutta. Cena: quello che si vuole senza esagerare.

Per compensare la grande restrizione alimentare bisogna ingerire almeno 2 litri di acqua al giorno. Esistenza anche un menù per la dieta Plank vegetariana, diverso da questo per chi è vegetariano ma vuole provare ugualmente.

Dieta Plank e dieta Dukan a confronto

Quali sono le affinità tra dieta Plank e dieta Dukan? Esse sono entrambi iperproteiche, con un menù da dieta proteica portato un po’ all’estremo, ma nella prima la frutta non è da abolire – tranne banane e uva – e i carboidrati possono essere consumati in piccole quantità. Insieme all’alcool è vietata anche l’acqua frizzante – così come tutte le bevande zuccherate e i succhi di vario genere.

Nella dieta Dukan, invece, il periodo è di 7 giorni e ci sono diverse fasi, quattro nello specifico, due per perdere peso e le restanti per stabilizzarlo. Oltre al fatto che sono entrambe proteiche ci sono diverse differenze di modalità di attuazione.

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I risultati della dieta Plank: funziona?

Partendo dal presupposto che ogni tipo di regime alimentare eccessivamente restrittivo può essere dannoso per il nostro organismo, sono in molti ad averla provata e ad assicurare l’effettiva perdita di peso. Se si pensava che la dieta fosse solo una moda passeggera, dopo aver preso piede negli Stati Uniti, in realtà continua a riscontrare un notevole successo anche in Europa e in Italia.

Sul web c’è però chi si è lamentato di aver ripreso tutti i chili dopo qualche mese dal termine della dieta, forse a causa dell’assenza di una fase di mantenimento nella formula originale. Inoltre durante i 15 giorni di dieta c’è anche chi ha riscontrato notevoli cambiamenti nell’umore, oltre che nel fisico. In particolare quest’ultimo sembrerebbe essersi verificato notevoli volte e tra questi mal di testa all’aumento del colesterolo sono solo alcuni dei sintomi più comuni.

Controindicazioni

Pensando proprio alle controindicazioni di questa dieta, bisogna tenere presente che quando si sceglie di farla lo stato di salute della persona deve essere perfetto e lo stile di vita deve essere sano e coadiuvato da molta attività fisica. Chi non si rispecchia in queste caratteristiche può avere qualche problema, “effetti collaterali” in sostanza.

Bisogna tenere conto al fatto che ci potrebbero essere: disidratazioni, tendenza all’ipoglicemia, carenza di vitamine e sali minerali, e carenza di fibre e carboidrati che potrebbero portare alla fame. Questi fattori possono dar luogo a crampi, alterazioni del sonno e debolezza generalizzata. Inoltre ci potrebbero essere aumenti di colesterolo nel sangue, dovuti ai molti ingredienti di origine animale. Da questo punto di vista questo regime non è adatto alle persone predisposte ad avere il colesterolo alto. Così come anche chi soffre di diabete.


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