Come e dove è nata la novità della pizza

Si sa la pizza piace davvero a tutti, esistono mille ricette in tutta Italia per donarcela più alta, più soffice o sottile e croccante; anche gli ingredienti sono diventati in numero sempre maggiore fino a soddisfare i gusti di tutti e offrire una varietà incredibile: siamo arrivati anche a creare la pizza all’ananas; ma la novità vera  e propria è data dalla pizza al padellino; la novità non è più in impasto, metodo di preparazione bensì nella cottura che avviene mediante padelle oleate.

La pizza al padellino o tegamino è una novità nata a Torino da una pura casualità: un pizzaiolo torinese inziò infatti per caso a mettere pezzi di impasto in padella e li fece cucinare. Il suo obiettivo era ridurre l’attesa dei clienti, preparando la pizza sui tegamini e riempiendola già del condimento, per poi infornarla, soffice e già lievitata. Da qui la diffusione che ha varcato il Piemonte e si è diffusa in tutta Italia.

Cos’è la pizza al padellino

La pizza , a differenza di quella classica, viene preparata con una quantità maggiore di acqua e una lievitazione più lunga che avviene in frigo in appositi padellini; diversamente da quella napoletana, alta e soffice, e da quella siciliana croccante e sottile, la pizza coniuga tutte queste qualità: è soffice, croccante e spessa e ha in più leggero sapore di fritto dato dalla base cotta nelle padelle di alluminio precedentemente oleate.

La cottura avviene in modo uniforme e la base non viene a contatto con il piano del forno; leggermente più piccola ma ricca di ingredienti, esattamente come quella napoletana.

Ideale anche per l’asporto in quanto non si fredda velocemente e non scuoce.

La novità sta prendendo piede e tutti tentano di ricrearla in casa; ecco come cucinarla


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