Metodi anticoncezionali: quali sono i migliori e che controindicazioni hanno

Metodi anticoncezionali: tutto sui sistemi più sicuri per evitare una gravidanza indesiderata

I metodi anticoncezionali più affidabili per evitare di rimanere incinta quando non ci si sente pronti a diventare genitori: vediamoli insieme.

Per diventare genitore bisogna essere certi di poter far emotivamente fronte ad un momento tanto meraviglioso quanto stravolgente nella vita di una donna (o di un uomo). Non importa essere sposati, fidanzati da decine di anni o sentire che il corpo sta andando troppo avanti con l’età: un figlio bisogna volerlo ed essere certi di potersene prendere cura come merita. A volte purtroppo capita di trovarsi a dover affrontare una gravidanza senza che sia stata progettata o cercata, e spesso anche se non sempre, ci si ritrova non pronti ad affrontare un simile cambiamento esistenziale.

Come comportarsi dunque per evitare che si instauri una gravidanza non voluta se si ha una vita sessuale attiva e non si vuole rinunciare al piacere di condividere passione e sentimento con le persone che si amano? Esistono diversi modi per proteggerci da questo rischio. Solo uno di questi però sarà grado di metterci al riparo anche da malattie sessualmente trasmissibili. Ma andiamo per gradi.

Metodi anticoncezionali più efficaci: quali sono

I metodi anticoncezionali sono costituiti da rimedi efficaci e scientificamente sperimentati per prevenire l’instaurarsi di una gravidanza a seguito di un rapporto sessuale.

Ne esistono di diversi tipi, alcuni più invasivi, altri con funzione unicamente di barriera, che non permettono agli spermatozoi il raggiungimento dell’ovulo rilasciato dalla donna. Vediamone i principali, considerati anche i più diffusi sul mercato farmaceutico.

Anticoncezionali
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Contraccettivi orali

Sono anticoncezionali di tipo ormonale e contengono nella maggior parte dei casi due ormoni fondamentali per la riproduzione: gli estrogeni e il progesterone. Gli estrogeni, prodotti nella prima parte di ciclo (fase follicolare) sono i responsabili dell’inibizione di un ormone che definiremo follicolo stimolante (FSH). Se assunto in quantità maggiori rispetto a quelle prodotte dal nostro organismo, l’estrogeno sarà in grado di inibire l’ormone luteinizzante (LH) in grado di bloccare la maturazione dei follicoli.

Questo processo, unito all’azione inibente del progesterone impedirà dunque l’ovulazione mantenendo però la stabilità dell’endometrio. Quest’ultimo comincerà il suo naturale sfaldamento solo dopo i 28 gg di terapia ormonale, grazie al progesterone che terminerà la sua funzione di “rafforzamento” endometriale. Otterremo dunque una “finta mestruazione” che determinerà la fine del ciclo completo.

Cerotti anticoncezionali

Utilizzano gli stessi principi attivi dei contraccettivi orali. Una volta applicati sul corpo rilasciano lentamente estrogeni e progesterone. Ha la durata di una settimana dopo la quale deve essere immediatamente sostituito con un altro. Questa sostituzione prevede nel complesso l’utilizzo di 3 cerotti consecutivi, a seguito dei quali, come nella pillola, effettueremo l’interruzione di una settimana, durante la quale otterremo una simil mestruazione.

Contraccettivi iniettabili

Anche in questo caso stiamo parlando di un metodo anticoncezionale di tipo ormonale. Inietteremo dunque estrogeni e progesterone che svolgeranno le stesse azioni precedentemente citate.

Contraccettivi interni

I più conosciuti ed utilizzati sono la spirale e l’anello anticoncezionale. Il primo stimola eccessivamente l’endometrio creando uno stato di infiammazione che rende impossibile l’impianto dell’ovulo fecondato. Il secondo invece rilascia, come nei primi contraccettivi citati progesterone ed estrogeni gradualmente.

Metodi anticoncezionali a barriera

Questo contraccettivi impediscono meccanicamente il contatto tra il liquido seminale e la cellula uovo. Parliamo quindi di preservativi, applicati dall’uomo prima dell’inizio del rapporto, e di diaframma (associato a spermicidi), inserito dalla donna in prossimità del collo dell’utero. Li definiamo di barriera proprio perché esercitano l’impedimento del passaggio degli spermatozoi all’interno dell’organo riproduttivo femminile.

Di tutti i metodi anticoncezionali citati, soltanto il preservativo è in grado di proteggere anche da malattie sessualmente trasmissibili. Anche il diaframma, pur essendo un contraccettivo che limita il contatto, non garantisce alcuna prevenzione in ambito patologico.

Controindicazioni degli anticoncezionali

Le controindicazioni dei contraccettivi che agiscono con l’intervento di ormoni, i principali effetti collaterali sono dati da importanti problemi cardiovascolari (rischio trombosi, ictus ed infarto) originati dalla componente estrogenica. Nel caso dei cerotti il rischio è molti più contenuto, anche se gli effetti collaterali ci sono e sono principalmente dati da nausea, dolori gastrici ed episodi di cefalea.

La spirale, per quanto considerata un ottimo metodo anticoncezionale, può provocare in rari casi infezioni o gravidanze al di fuori della cavità uterina (che si trasformeranno poi inevitabilmente in aborto).

Nel caso di protezioni a barriera, il rischio di rottura o di applicazione errata dello strumento di protezione può portare ad una gravidanza. Nel caso del preservativo inoltre sono frequenti piccole infiammazioni vaginali date dallo sfregamento con il lattice.

Per quanto il preservativo sia considerato limitante dal punto di vista del piacere fisico lo consigliamo a chiunque abbia rapporti con partner occasionali o all’interno di relazioni nate da poco.

Il profilattico infatti è l’unico metodo contraccettivo in grado di proteggerci da malattie molto pericolose per la nostra vita. Se non si vuole praticare la completa astinenza, rappresenta l’unico modo per proteggersi da possibili trasmissioni sessuali.

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ultimo aggiornamento: 24-09-2019

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