Controindicazioni del kamut

Controindicazioni del kamut, il marchio registrato del grano khorasan particolarmente lavorato

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Molto utilizzato sin dagli anni ’70, il Kamut è un cereale commercializzato grazie alla brillante intuizione dell’astronomo Bob Quinn. La sua idea fu quella di sottoporre ad un particolare tipo di lavorazione una varietà del cosiddetto Triticum turanicum, conosciuto come frumento Khorasan o grano rosso. Tra i maggiori elementi che caratterizzano il grano Khorasan ci sono diversi elementi: in primis un elevato contenuto proteico, che è generalmente superiore a quello dei frumenti duri e teneri normalmente in commercio. Molto buoni sono anche i valori di beta-carotene e selenio. Per le altre componenti qualitative e nutrizionali non ci sono differenze molto sostanziali rispetto a quelle con altri frumenti.

Controindicazioni del Kamut, chi non può assumerlo

Occorre precisare che, come tutti gli altri tipi di frumento, anche il Khorasan non è adatto per l’alimentazione dei celiaci dal momento che contiene glutine. Anzi, ne contiene in misura superiore a quella dei frumenti teneri e a diverse e numerose varietà di frumento duro. Un altro dato per il quale il Kamut non è alla portata di tutti sta nel suo costo elevato: il costo eccessivo del prodotto finito sembra ingiustificato a parità di valori qualitativi e nutrizionali. Senza contare, inoltre, che il Kamut lascia anche una certa impronta ecologica. Nel senso che per giungere al prodotto finito la filiera è davvero molto lunga.

Controindicazioni del Kamut, dove comprarlo

Il Kamut, che è comunque attestato essere molto più digeribile da coloro che lo hanno sostituito a dispetto del grano comune, può normalmente essere acquistato nei supermercati più forniti ed anche nei negozi specializzati sotto forma di prodotti biologici. La farina di kamut viene anche impiegata nella preparazione di pasta e pizza, andando a sostituire la farina di grano duro. I chicchi spesso arricchiscono sia le zuppe che le insalate.