La carriera artistica di Juri Camisasca è profondamente intrecciata con quella di Franco Battiato, incontrato durante il servizio militare.
Juri Camisasca, pseudonimo di Roberto Camisasca, si è imposto come artista poliedrico, noto principalmente come: cantautore, compositore, pittore di icone e, in misura minore, attore. La sua carriera è profondamente intrecciata con quella di Franco Battiato, suo grande amico. Conosciamolo meglio, non solo artisticamente.
Juri Camisasca: biografia e primi passi nella scena musicale
Nato il 9 agosto 1951 a Melegnano (Milano), sotto il segno del Leone, Juri Camisasca da musicista autodidatta è riuscito a far diventare la sua passione una professione. Ma la sua carriera ha assunto dei risvolti più significativi grazie al sodalizio con Franco Battiato, che conobbe durante il servizio militare ad Udine, nei primi anni ’70, e che lo introdusse nel mondo discografico. Juri è diventato nel tempo suo amico fraterno, collaboratore musicale e guida spirituale.
Come artista si è fatto conoscere come: cantautore, compositore, pittore di icone, collezionando anche qualche parte da attore. La sua carriera musicale ha ufficialmente avuto il via nel 1974, con l’album progressive/sperimentale “La finestra dentro”, prodotto da Battiato e Pino Massara.
Successivamente, ha pubblicato singoli come “La musica muore” e “Himalaya”. Inoltre, ha partecipato al progetto Telaio Magnetico con Battiato ed altri musicisti (documentato in Live ’75). Alla fine degli anni ’70, per una profonda ricerca interiore, Juri Camisasca è entrato come monaco benedettino in monastero per circa 11 anni, fino al 1988 circa. In questo periodo, ha avuto modo di scrivere comunque testi, tra cui: “Nomadi” per Alice, Battiato e Giuni Russo. Nel 1987 ha partecipato temporaneamente all’opera “Genesi” di Battiato, come cantore e voce recitante.
La vita monastica e la svolta spirituale nella carriera di Juri Camisasca
Alla fine degli anni Settanta prende i voti, diventando monaco benedettino, ritirandosi in monastero per circa undici anni, prima a Praglia in provincia di Padova, poi a San Silvestro Abate sul Montefano nelle Marche.
Durante questo periodo ha sospeso quasi completamente l’attività discografica come interprete solista, scrivendo però canzoni per altri artisti. Juri Camisasca ha scritto in qualità di autore numerosi brani per artisti come: Alice, Milva, Giuni Russo e PFM.
Dopo aver lasciato la vita monastica, ha ripreso l’attività musicale con uno spirito più spirituale e mistico. Il monachesimo non è stato per lui solo una parentesi biografica, ma il nucleo di una ricerca mistica, che ha mantenuto nella sua esistenza e produzione. Camisasca ha continuato a coltivare un’attitudine monastica interiore: l’abbandono dell’io, la ricerca della vera natura umana come via verso Dio, il “semplice esistere” nell’abbandono fiducioso e nella contemplazione.
La sua produzione si è arricchita di nuovi album, spesso caratterizzati da atmosfere contemplative, mistiche e di ricerca interiore. Tra le opere più note del periodo successivo si ricordano lavori come Evoluzione interiore (riedizione o raccolta significativa) e collaborazioni varie.
Inoltre, ha mantenuto nel tempo un profilo artistico fuori dalle mode, lontano dalla globalizzazione musicale, con una produzione che ha avuto modo di evolvere dal disagio esistenziale degli esordi, verso una dimensione spirituale profonda.
Il suo vero ritorno alla musica si è registrato nel 1988 con “Te Deum”, album di canti gregoriani rivisitati in chiave elettronica. Negli anni successivi ha fatto uscire: “Il Carmelo di Echt” (1991), “Arcano enigma” (1999, prodotto da Battiato), “Spirituality” (2016, con Rosario Di Bella), “Laudes” (2019) e “Cristogenesi” (2021). Dal 2011 ha poi ripreso la sua attività live, con spettacoli mistico-spirituali come Adunanza Mistica ed Exultet.
Nel 2022 ha pubblicato il cofanetto – a tiratura limitata – contenente il 45 giri “Visioni / L’era del mito” più un cd dei brani eseguiti nei concerti “Adunanza Mistica”. Nel dicembre 2025, ha reso disponibile il cofanetto CD/DVD “Exultet – Live in Malta”.
Tra le sue passioni c’è anche la pittura, a cui si è dedicato per decenni. Si è interessato alla pittura di icone, attività svolta in parallelo alla musica e che riflette il suo percorso mistico e contemplativo.
Come attore, ha fatto qualche esperienza, legata quasi esclusivamente ai film di Franco Battiato, con ruoli secondari o cameo, come documentato in “Perdutoamor” (2003), dove la sua voce fuori campo fa da narratore (lezione di tantra). Si ha anche traccia della sua presenza in “Musikanten” (2005, regia Franco Battiato), interpretando Ian Palestein; anche in “Niente è come sembra” (2007, regia Franco Battiato) ha fatto la sua comparsa da attore. Juri Camisasca è apparso anche nel documentario “Non cercarti fuori” (2018), come compositore/partecipante.
Dove vive?
Dopo il ritiro in un monastero, dove ha vissuto per circa fino al 1988, ha deciso di proseguire la sua vita ‘ascetica’. Di fatto ha scelto di vivere come un eremita alle pendici dell’Etna. Qui ha avuto modo di continuare la sua ricerca spirituale attraverso musica ed arte.
Curiosità su Juri Camisasca
– Camisasca rimane una figura unica nel panorama italiano: un artista che ha scelto la via della spiritualità, lontana dai riflettori del mondo dello spettacolo. Ma come artista ha avuto modo di esercitare un’influenza profonda a livello artistico, grazie al legame con Battiato ed al suo percorso interiore.
– Attraverso il suo sito ufficiale: www.juricamisasca.net si può prendere visione della sua storia artistica, caratterizzata da una profonda piega spirituale e da interessi poliedrici.
– La sua presenza su Instagram offre una panoramica sulla sua identità di cantautore, pittore di icone, monaco benedettino. Le sue pubblicazioni infatti interessano principalmente: musica, arte sacra e percorso spirituale.
– La sua figura rimane una delle più particolari ed appartate della scena cantautorale italiana. Il suo percorso artistico ha attraversato diverse tappe: sperimentazione progressive, crisi esistenziale, monachesimo e ricerca mistica.
– La figura di Juri Camisasca appare nel film “Franco Battiato: Il lungo viaggio” (2026), il biopic diretto da Renato De Maria sulla vita di Franco Battiato. Il ruolo di Camisasca è interpretato dall’attore Ermes Frattini. La sua presenza nel film sottolinea l’importanza dell’amicizia e del dialogo musicale e spirituale tra i due artisti. Un legame nato negli anni Settanta e proseguito negli anni, attraverso collaborazioni artistiche ed una profonda affinità nella ricerca interiore. L’interpretazione di Frattini è stata apprezzata per la fedeltà al profilo discreto e mistico di Camisasca.