14 Aprile: il Venerdì Santo in cui si commemora la passione del Cristo

I riti che celebrano un momento fondamentale dell’anno liturgico


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14 Aprile: il Venerdì Santo è uno dei momenti di più intensa penitenza per i cattolici praticanti che attendono la resurrezione di Cristo.

Il giorno della Crocifissione

Il crocifisso è uno dei simboli più potenti e rappresentativi della religione cristiana. E’ legato a filo doppio alle celebrazioni del Venerdì Santo. Durante questa giornata vengono osservate dai fedeli delle pratiche di purificazione dai peccati per prepararsi spiritualmente alla Pasqua: i fedeli che abbiano compiuto 18 anni e che non abbiano compiuto i 60 sono invitati al digiuno, che in realtà limita la consumazione di cibo a un solo pasto al giorno;  giovani dai 14 ai 18 anni invece sono invitati alla sola astinenza dal consumo di carne; chi ha superato i 60 anni invece viene esonerato da queste pratiche di penitenza.

Durante il Venerdì Santo non si celebra il sacramento dell’eucaristia: nelle chiese vengono distribuite ai fedeli soltanto le oste consacrate il giorno prima durante la Messa in Cena Domini.

La liturgia del Venerdì Santo è tutta incentrata sulla vicenda biblica della Passione e per questo ha assunto il nome di Liturgia della Passione.

La Liturgia della Passione inizia con il completo silenzio dei fedeli e del sacerdote, esattamente come si era conclusa la Messa in Cena Domini della sera del Giovedì.

14 Aprile: il Venerdì Santo e le sue processioni tradizionali

Durate il Venerdì Santo in ogni parrocchia si ripete la Via Crucis, durante la quale, in 12 stazioni, si ripercorrono i momenti fondamentali che hanno preceduto la crocifissione del Cristo. Le dodici tappe della Via Crucis sono dette Misteri e talvolta le statue che le rievocano vengono portate in processione dai fedeli assieme alla statua del Cristo e della Madonna Addolorata.

In segno di lutto inoltre, durante il venerdì santo le campane non suonano per richiamare i fedeli alla messa. Anche le processioni che si snodano lungo le strade cittadine sono accompagnate da marce funebri suonate o cantate, tipiche delle tradizioni popolari delle varie realtà regionali italiane.

Fonte Immagine di copertina: Wikipedia