Si può usare tranquillamente lo zenzero in gravidanza? Vediamo quali sono i suoi benefici e a cosa bisogna fare attenzione.

Lo zenzero viene spesso indicato come fitoterapico per risolvere problemi intestinali, cattiva digestione e nausea. In particolare lo zenzero in gravidanza viene consigliato proprio come rimedio naturale per contrastare le nausee e il vomito che accompagnano il primo trimestre. In ogni caso è sempre bene consultare prima un medico per avere indicazioni corrette sull’uso.

Zenzero in gravidanza: dose raccomandata

Gli studi condotti sullo zenzero per alleviare le sensazioni di nausea e vomito sono risultati efficaci e paragonabili alla vitamina B6, ovvero uno dei trattamenti farmacologici suggeriti in questi casi. Tuttavia occorre sempre ricordare, che sebbene si tratti di una spezia il suo uso non è da sottovalutare.

Zenzero
Zenzero

Motivo per cui non occorre esagerare nelle quantità e consultare sempre il proprio medico prima dell’uso. In genere come dose limite giornaliera viene fissata la soglia di 1 grammo al giorno. Bisogna anche considerare i possibili effetti con altri farmaci, come ad esempio le possibili interazioni con l’assunzione di aspirina e anticoagulanti.

Tisana allo zenzero in gravidanza

Una tisana allo zenzero può alleviare i disturbi digestivi e ridurre la sensazione di nausea e vomito. Tra i benefici dello zenzero c’è anche una certa azione antiinfiammatoria, proprio per questo spesso si preparano tisane di zenzero e limone o di zenzero e miele per alleviare i sintomi influenzali o associati al raffreddore.

Tisana zenzero cannella e limone
Tisana zenzero cannella e limone

Per preparare una tisana con la radice di zenzero fresca occorre sbucciare lo zenzero e tagliarlo a fettine. Dopodiché si porta a bollore in un pentolino l’acqua sufficiente per una o due tazze di tisana. Non appena l’acqua bolle si può spegnere il fuco e aggiungere lo zenzero e alcune fettine di limone per poi lasciare in infusione per 10 – 15 minuti. Oltre alle tisane lo zenzero può essere anche assunto sotto forma di compresse o caramelle, anche in questo caso però è bene ricordarsi di non superare mai le dosi consigliate e di attenersi alle indicazioni del proprio medico o ginecologo.


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