La vulvodinia è una malattia che purtroppo colpisce il 15% delle donne. Ecco quali sono le cause, i sintomi e possibili rimedi naturali… C’è una cura?

La vulvodinia, fino a poco tempo fa, era una malattia sostanzialmente sconosciuta ma che, grazie ai forum specializzati su Internet e ad una corretta informazione, e anche perché alcune persone note ne soffrono o ne hanno parlato (come la fidanzata di Damiano dei Maneskin, Giorgia Soleri) sta sempre più venendo alla luce. Il Sistema Sanitario Nazionale dichiara che a soffrirne è il 15% delle donne, con una massima incidenza tra i 30 ed i 40 anni.

Ma di cosa si tratta esattamente? E soprattutto, esistono delle nuove cure? E se sì, qualcuno ne è mai guarito? Riguardo a queste ed ad altre domande, proviamo a fare chiarezza.

I sintomi della vulvodinia, cause e di cosa si tratta

Partiamo con il dire che la vulvodinia è una malattia causata dalla crescita di piccole terminazioni nervose che nascono a livello della vulva, appunto, in maniera totalmente casuale e disordinata.

L’origine di questo problema è al momento sconosciuta ufficialmente, ma potrebbe seriamente essere causata a seguito di un trauma, oppure da una caduta, o ancora da un utilizzo eccessivo di antibiotici che, solamente nel sesso femminile, in quella precisa parte del corpo, causa questa diretta conseguenza.

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donna dolore
Donna Dolore

I sintomi sono sostanzialmente simili a quelli della cistite e, per questo motivo, spesso si tende a confondere le due malattie: le conseguenze, a livello fisico, sono raccontare con un esempio molto chiaro e concreto, ossia una sorta di groviglio di cavi elettrici che tendono a portare la corrente all’interno del proprio corpo, con la conseguente creazione di un dolore pungente e, come abbiamo già detto prima, senza un vero e proprio ordine.

La conseguenza, quindi, parte da un semplice prurito fastidioso fino a veri e propri crampi, passando poi alla sensazione di avere degli spilli nella carne.

Il tutto tende inoltre ad aumentare quando si percorrono, ad esempio, lunghi viaggi in auto, oppure si viene a contatto con l’acqua salata del mare: si ha, infatti, oltre al dolore, la continua sensazione di dover urinare, quando in realtà non è così.

Vulvodinia, cure naturali ci sono?

Esistono delle cure, magari naturali, per questa malattia? Al momento purtroppo no, ma di sicuro se si riscontrano questi sintomi la prevenzione parte innanzitutto dai centri specializzati, che possono consigliare dei prodotti per alleviare il più possibile il dolore, ma non solo.

Un passo molto importante è sicuramente quello legato al cambio di alimentazione: devono infatti essere assolutamente banditi dalla tavola cibi contenenti zuccheri, latte, lieviti, caffè, cioccolato e tutto ciò che potrebbe creare delle irritazioni.

Inoltre, come spiegano anche gli specialisti, bisogna lavorare sui meccanismi scatenanti del problema: spegnere l’infiammazione e ripristinare le difese, rispettando la flora batterica vaginale. In queste senso serviranno dei probiotici e gel a base di aliamidi. Non deve mancare neanche l’esercizio fisico, svolto sotto la supervisione di un fisioterapista, che serve per la riabilitazione del pavimento pelvico, e anche l’auto massaggio che insegna a rilassare i muscoli interessati.

Sono state create, per far passare questo importante messaggio, alcune pagine Instagram che consigliamo di seguire e che danno degli utili consigli su come comportarsi.


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