Visitare Castelvecchio di Rocca Barbena

L’olio e il vino di uno dei Borghi più Belli d’Italia

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Visitare Castelvecchio di Rocca Barbena, in provincia di Savona vi porterà nel Ponente Ligure, lungo l’antica via che collegava la Liguria alle prime valli Piemontesi e che costituiva l’unico passaggio per mercanti, eserciti e popolani. Lungo quell’antica arteria commerciale passavano sale, olio, vino, grano e legname.

Il nome e la posizione strategica

Il borgo prende il nome dal castello che sovrasta l’intero borgo e che fu eretto nell’undicesimo secolo proprio per controllare il territorio e che costituì per secoli la principale struttura di difesa della vallata. Rocca Barbena è invece il nome del monte, alto oltre 1100 metri ai piedi del quale il castello fu costruito.
Al centro di diversi conflitti per il controllo del borgo e della sua posizione strategica, il castello porta ancora i segni della guerra del Monferrato del 1672, durante la quale i genovesi bombardarono il castello per riconquistarlo dopo la presa dei Savoia.

Dal castello si diramano carruggi stretti e tortuosi che caratterizzano tutta l’architettura ligure dell’epoca. Le case in pietra presentano degli inusuali tetti a terrazza che probabilmente richiamano gli usi architettonici di coloro che, provenendo dalla costa per fuggire alle periodiche invasioni saracene, costruirono abitazioni tipiche delle regioni costiere del mediterraneo. A fare da contrasto a questi elementi mediterranei ci sono le cornici bianche che sottolineano le finestre come in tutta l’area alpina e provenzale.
Le case sono spesso costruite per assolvere anche a funzioni di difesa e si appoggiano le une alle altre con archi che ne consolidano la stabilità, primi accorgimenti antisismici dell’architettura ligure.

Visitare Castelvecchio di Rocca Barbena alla scoperta dei suoi antichi prodotti

L’olio di oliva ha fatto nei secoli passati la fortuna commerciale di Castelvecchio e ancora oggi rappresenta uno dei prodotti più apprezzati della zona. In particolare l’olio extra vergine ottenuto dalla spremitura a freddo delle olive viene prodotto ancora con le antiche macine di pietra che un turista interessato potrà ammirare nell’Agriturismo Melo, in cui si può seguire tutta la filiera produttiva, dalla raccolta alla spremitura delle olive.
Indimenticabili sono anche i pregiati vini della zona: il Pigato, il leggero Vermentino, il fruttato Ormeasco che sa di mora e di ciliegia.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia