Episodi di rigurgito nel neonato sono comuni nelle prime settimane di vita, ma da cosa dipendono e quando è necessario preoccuparsi?

Il rigurgito nel neonato è fenomeno abbastanza frequente che si verifica nelle prime settimane di vita. In particolare, questi episodi tendono a manifestarsi dopo il primo mese di vita e diventano più frequenti tra il primo e il secondo mese.

Bisogna precisare che il rigurgito nei neonati è perlopiù un evento comune che non deve, quindi, destare preoccupazione. Come vedremo, infatti, si tratta nella maggior parte dei casi di episodi transitori che svaniscono in modo spontaneo. Vediamo nello specifico di cosa si tratta e in quali circostanze si possono verificare con maggiore frequenza episodi di questo tipo.

Rigurgito del neonato: cos’è e quando avviene?

Come abbiamo anticipato, si tratta di un fenomeno abbastanza frequente che si verifica nei lattanti. Il rigurgito consiste nella risalita del contenuto dello stomaco, tramite l’esofago, e si conclude con l’emissione di una piccola parte del contenuto gastrico stesso.

Ciò che vediamo, quindi, è nella maggior parte dei casi un liquido lattiginoso o quasi trasparente. Questo si deve al fatto che l’alimentazione del neonato è costituita dal latte (materno o artificiale che sia).

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Allattamento
Allattamento

Gli episodi di rigurgito possono avvenire appena dopo l’allattamento, o anche a distanza di qualche ora dal pasto, in quest’ultimo caso l’aspetto del rigurgito del neonato è “a ricotta”. Questo è dovuto alla permanenza del latte nello stomaco del piccolo e, quindi, all’inizio della digestione.

Rigurgito del neonato: quando preoccuparsi

Nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi se il neonato vomita il latte materno (ma lo stesso vale anche nel caso in cui si ricorra all’allattamento artificiale). Perlopiù, infatti, il fenomeno del rigurgito tende a scomparire in modo spontaneo, così come è comparso. Questo accade anche quando il neonato rigurgita spesso.

Neonato con il rigurgito
Neonato con il rigurgito

Tuttavia, bisogna prestare attenzione qualora questo fenomeno fosse accompagnato anche da altri segnali. In particolare se oltre al rigurgito si ha anche una riduzione del peso, o il bambino tende ad essere particolarmente irritabile.

In casi come questo occorre rivolgersi ad un pediatra e indagare sulle origini del problema che potrebbe anche rivelarsi un campanello d’allarme legato al reflusso gastroesofageo.

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ultimo aggiornamento: 22-11-2020


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