Piacere maschile, basta censure: Jacopo Fo ne svela tutti i segreti

Il piacere maschile è spesso trascurato a favore di quello femminile. Per questo Jacopo Fo ha deciso di svelarne tutti i segreti. Vediamoli insieme!

chiudi

Caricamento Player...

Le donne si sono battute così tanto per emanciparsi e far capire agli uomini che anche loro avevano diritto ad una sessualità libera e piacevole, che si è finiti per trascurare (e censurare) il piacere maschile.

È questo che sostiene Jacopo Fo in un articolo pubblicato di recente su Il Fatto Quotidiano. Non solo, Fo ha anche svelato tutti i segreti per far godere un uomo, vediamo quali sono.

Come raggiungere il piacere maschile

piacere maschile

Come ormai tutti sanno, il punto da stimolare in una donna per farle raggiungere il massimo piacere è il clitoride. Ma qual è l’equivalente per l’uomo? Come spiegato da Fo, si tratta di una piccola zona sotto le “chiappette” del glande. Esiste poi anche l’equivalente del punto G: il punto L, situato alla radice del pene, nella parte interna. Per sollecitarlo, bisogna agire con un’aspirazione, da fare con i movimenti dei muscoli vaginali o con il sesso orale. In alternativa, si può agire esternamente massaggiando il punto tra testicoli e ano. È proprio grazie a questo punto L che i maschi provano un grande piacere anale: la radice del pene può essere raggiunta con una penetrazione di circa 3 cm.

Quello che però nessuno dice è che anche gli uomini possono fingere l’orgasmo ed eiaculare senza raggiungerlo. A tal proposito, Fo ha dichiarato: “Quando ero un ragazzo ho sperimentato tutti i tipi di disastri sessuali: dall’eiaculazione precoce all’impotenza. Chiaramente vivevo la situazione con grande ansia e frustrazione. Per fortuna riuscii a trovare un po’ di calma e una ragazza gentile, riuscii a tranquillizzarmi e a raggiungere l’efficienza minima… Però non provavo niente. E fu un disastro capire cosa mi stesse succedendo, perché se vai al bar e dici che hai fatto sesso con una fanciulla bellissima e non ti è piaciuto, l’unico commento che ricevi è un secco: ‘Sei frocio!'”.