Clitoride: tutti i falsi miti e le leggende che regnano

Nascono una serie di falsi miti che si tramandano di generazione in generazione ed anche quelli che credono di sapere tutto, sicuramente non sanno tutto sul clitoride

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Il clitoride è il fulcro del piacere femminile e, anche quelli che credono di sapere tutto, sicuramente avranno creduto ad almeno una leggenda che lo riguarda.

Quando si parla di sesso, si sa, prevalgono i luoghi comuni e la disinformazione. Sarà per imbarazzo o per pudore, ma la maggior parte delle persone si dimostrano piuttosto rigide verso alcuni argomenti della sessualità.

Tutti i falsi miti sul clitoride

-Ogni donna può raggiungere ben 4 tipi di orgasmo, anche se il clitoride ha sempre un ruolo fondamentale nel raggiungimento del piacere

– Il clitoride è quella parte esterna della vagina predisposta esclusivamente al piacere. L’orgasmo nella donna è quasi sempre provocato dalla stimolazione del clitoride e di conseguenza può essere raggiunto anche senza la penetrazione, attraverso la stimolazione manuale o orale.

-Lo squirting è l’eiaculazione femminile che consiste nella produzione di un liquido ad opera delle  ghiandole di Skene. Viene ricercato attraverso stimolazioni specifiche e vigorose del tanto discusso punto G, ma non sempre si raggiunge l’effetto desiderato. Il motivo? Solitamente queste parti del corpo sono atrofizzate e di conseguenza non si riesce a raggiungere lo squirting.

-Ogni partner ha i suoi tempi e i suoi ritmi e l’importante è raggiungere la soddisfazione e il piacere durante un rapporto sessuale, ma non per forza in contemporanea.

-Il piacere provocato dal punto G non è uguale a quello del clitoride. Si dice che il primo sia più intenso e diffuso, mentre il secondo più concentrato ed esplosivo.

-Ci sono diversi modi per stimolare il clitoride, attraverso lo sfregamento, le carezze, i movimenti pubici circolari e alcune posizioni sessuali specifiche.

-Ogni donna ha bisogno di prendersi del tempo per scoprire il proprio corpo e soprattutto per farlo scoprire al partner. Ci sono donne che raggiungono in breve l’orgasmo clitorideo semplicemente attraverso lo sfregamento della zona circostante all’organo, altre che necessitano una simultanea stimolazione vaginale e altre ancora che denunciano una totale insensibilità di quella zona.