Narrativa erotica: Erica Mann Jong la racconta nel libro “Miele sulle labbra”

La scrittrice Erica Mann Jong racconta la storia della narrativa erotica nel suo libro “Miele sulle labbra” e spiega perché il sesso ci affascina tanto.

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Perché la narrativa erotica ci affascina? Per lo stesso motivo per cui ci affascina il sesso: implica sensazioni intense, come la perdita di controllo, che ci attrae e ci spaventa al tempo stesso.

A dirlo è la scrittrice Erica Mann Jong, che in un articolo pubblicato su Repubblica.it ha parlato del suo ultimo libro erotico, “Miele sulle labbra” e della storia della narrativa erotica.

La storia della narrativa erotica

Narrativa erotica

La Jong ha spiegato che quando ha scritto il suo primo libro erotico, “Paura di volare”, aveva paura di rivelare le sue fantasie sessuali. Fino agli anni ’60 c’era la censura, ma dopo quegli anni tutto è cambiato e leggendo i libri degli scrittori diventati maggiorenni dopo gli anni della censura si può imparare molto sul sesso.

La censura è finita quando la scrittrice si stava specializzando in Letteratura inglese del Settecento alla Columbia University. In quel periodo “Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere” fu spostato dalla sala chiusa a chiave dei libri rari agli scaffali della Butler Library, accessibili a tutti. Fu poi pubblicato “Lolita” di Vladimir Nabokov, seguito dalla prima edizione di “L’amante di Lady Chatterley” e “Tropico del Cancro” di Henry Miller.

Ben presto, però, il sesso venne involgarito dalla pornografia e divenne banale. “Il profitto commerciale ebbe la meglio sull’arte e la pornografia diventò squallida come qualsiasi altro sordido prodotto in una cultura dove tutto è in vendita”, ha dichiarato la Jong.

Narrativa erotica: perché piace

Secondo Erica Jong, il sesso serve per rilassarci, per darci piacere, per dominare e non è poi così diverso da quello che praticavano i nostri antenati.

“Il sesso c’è e ci sarà sempre (…) Siamo fatte perché ci piaccia. (…) E una volta che noi donne abbiamo cominciato a scrivere di sesso, non c’ è più stato modo di fermarci. Praticarlo, poi, è un’ altra cosa, almeno così sembra. Il desiderio è spesso più eccitante dell’ atto reale, ha spiegato.

La narrativa erotica, quindi, ci piace perché a volte è molto più eccitante desiderare e fantasticare, che mettere in pratica queste fantasie.