Le tisane antinfiammatorie

Artiglio del diavolo e melissa per tenere sotto controllo il dolore

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Le tisane antinfiammatorie possono essere utili per contrastare dolori di varia intensità senza ricorrere a medicinali. L’importante è utilizzare nella preparazione della tisana un’erba dalle proprietà adatte a contrastare il tipo di infiammazione che ci infastidisce.

L’artiglio del diavolo per le infiammazioni muscolari

Nonostante il nome poco rassicurante, l’artiglio del diavolo è un erba conosciuta e apprezzata da secoli per la sua capacità di lenire i dolori muscolari che affliggono il collo, le spalle e la schiena, nonché quelli che derivano da artrosi.
A seconda dell’intensità del dolore da trattare se ne possono consumare quantità variabili e l’infuso si prepara portando a bollore mezzo litro d’acqua e lasciando in macerazione 5 grammi di artiglio del diavolo essiccato per 15 minuti. La tisana è da filtrare prima di essere assunta.

L’artiglio del diavolo non va mai assunto durante gravidanza o allattamento e non va somministrato ai bambini.

Le tisane antinfiammatorie a base di malva

Se l’infiammazione interessa l’apparato gastrointestinale è opportuno innanzitutto limitare al massimo o addirittura sospendere l’uso di caffè alcolici e bevande gasate. Le tisane a base di malva o di melissa sono un perfetto coadiuvante per lenire gli spasmi intestinali e regolarizzare l’evaquazione.
Il decotto di malva è utile per trattare la sindrome da colon irritabile e le infiammazioni ricorrenti. Le radici di malva vanno immerse in un pentolino d’acqua fredda che verrà portata ad ebollizione, lasciata sul fuoco per 15 minuti e quindi tolta dal fuoco e lasciata decantare per 10 minuti ancora. Una volta filtrato, il composto va assunto caldo o tiepido.
Nei casi più gravi si possono associare alle radici di malva le foglie essiccate di melissa. In questo caso la tisana va bevuta due volte al giorno dopo i pasti ed è efficace anche contro il mal d’auto.