Il medico legale ha chiesto più tempo per l’autopsia di Laura Ziliani, l’ex vigilessa di Temù ritrovata senza vita lo scorso agosto, vicino al fiume Oglio. Tutte le novità sul caso.

Sono passati tre mesi e mezzo dall’8 agosto, quando il corpo di Laura Ziliani, ex vigilessa di Temù ,è stato ritrovato tra la vegetazione vicino al fiume Oglio nel paese dell’Alta Vallecamonica. Oggi sono ancora ignote le dinamiche del decesso e il medico legale ha chiesto ufficialmente più tempo, quindi le risposte slitteranno a fine anno o addirittura a gennaio 2022.

In questi mesi, sono state arrestate con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere Silvia, 27 anni, e Paola Zani, 19 anni, due delle tre figlie di Laura Ziliani, e Mirto Milani, il ventisettenne fidanzato della maggiore. Tutti sono ora in carcere, ma non è ancora noto il perché e come è stata uccisa la donna.

Com’è morta Laura?

Dalle prime indagini, sembra che Laura non avesse acqua nei polmoni, quindi si esclude sia morta affogata.

Inoltre, le tracce di benzodiazepine trovate durante l’autopsia non sono sufficienti a giustificare il decesso, come è stato scritto nell’ordinanza di custodia cautelare. A quanto pare dai primi interrogatori, alla base dell’omicidio ci sarebbero motivi economici da parte delle figlie.

Sembra, infatti, che Laura avesse un grande patrimonio sul quale le figlie volevano mettere le mani, ma al momento sono solo ipotesi non chiare.

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Ultimo aggiornamento: 26-11-2021


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