Dalila Bianchi è morta a soli 28 anni, dopo essere stata dimessa dall’ospedale dopo una semplice infezione alle vie urinarie. La famiglia chiede a gran voce spiegazioni.

Tra la notte di lunedì e martedì 23 novembre, Dalila Bianchi è morta in circostante misteriose, dopo essere stata dimessa dall’ospedale per un’infezione alle vie urinarie. La ragazza era stata mandata a casa dai medici, con una cura da fare, ma la notte ha perso la vita.

I familiari non si capacitano dell’accaduto, ignari di come sia potuta succedere una cosa del genere alla figlia, di soli 28 anni. La Procura di Bergamo ha aperto oggi un fascicolo, al momento senza indagati, sulla morte di Dalila, residente ad Alzano Lombardo (Bergamo)

Da quanto è emerso, domenica aveva la febbre alta e lunedì mattina si era presentata all’ospedale di Alzano dove, dopo gli esami, era stata dimessa con la diagnosi di infezione alle vie urinarie. Nella notte tra lunedì e martedì, però, le sue condizioni si sono aggravate ed è deceduta.

Tra le ipotesi un aneurisma cerebrale o una embolia polmonare. La ventottenne non aveva alcun problema di salute. La famiglia, però, chiede spiegazioni, come ha spiegato l’avvocato Benedetto Maria Bonomo a Fanpage:

“Non vogliamo puntare il dito contro nessuno. Per questo motivo, i test saranno molto lunghi. Proprio per accertare cosa sia avvenuto e se la morte di Dalila sia stata una tragica fatalità o se ci sia stato qualcosa di non corretto”

Intanto, tutta la comunità di Alzano si stringe intorno ai familiari, che attendono di poter salutare la ragazza in circostanze opportune, anche se ancora non è nota la data dei funerali.

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Ultimo aggiornamento: 26-11-2021


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