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“È stato il dolore più crudo e più grande della mia vita”: Iva Zanicchi commuove in diretta

Iva Zanicchi

Ospite di A La Volta Buona, Iva Zanicchi ripercorre il lutto più grande della sua vita: la scomparsa del fratello Antonio durante il Covid-19.

Nota nel mondo dello spettacolo e della musica, iconica anche per il celebre sketch della “pipì” che ha raccontato nell’intervista a Belve, Iva Zanicchi è stata protagonista di un momento di televisione intenso. Ospite di A La Volta Buona, la cantante ha aperto il suo cuore raccontando un dolore che ancora oggi resta vivido: la morte del fratello Antonio, avvenuta nel pieno della pandemia.

Iva Zanicchi

Iva Zanicchi e la perdita del fratello Antonio durante il Covid

Il fratello di Iva Zanicchi, Antonio, è morto il 25 novembre 2020 all’età di 77 anni, dopo essere stato ricoverato a causa del Covid-19, che aveva colpito l’intera famiglia. La cantante ha ricordato quel periodo drammatico spiegando: “Noi avevamo il Covid, lo chiamavano il reparto Zanicchi perché eravamo io, mia sorella e mio fratello“.

Lei e la sorella riuscirono a tornare a casa, mentre il fratello rimase ricoverato. “Era un cardiopatico“, aveva un po’ di febbre e, come raccontato dalla Zanicchi, i medici avevano assicurato che “tra qualche giorno sarebbe stato dimesso“. Una speranza che purtroppo non si è mai trasformata in realtà.

“È stato il dolore più crudo e più grande della mia vita”

Uno dei momenti più toccanti del racconto a La Volta Buona, programma condotto da Caterina Balivo, riguarda l’ultimo saluto. “Io l’ho salutato ma ho visto aveva le lacrime agli occhi“, ha detto Iva Zanicchi con la voce rotta dall’emozione.

Poco dopo essere rientrata a casa, ha ricevuto una telefonata: era suo fratello. “Mi ha detto chiamo te, Iva io sono arrivato alla fine“. La cantante ha provato a rassicurarlo, confidando nelle parole dei medici, ma Antonio sentiva che qualcosa stava per accadere.

In quella chiamata le disse: “Ho chiamato te, non ho chiamato neanche i miei figli perché tu sei come una mamma per te“. “Io ho detto questo ragazzo è depresso. Alla notte è morto…” ha ricordato la Zanicchi. Ha poi spiegato: “Lui era medico di sè stesso, sapeva tutto perché fin da bambino era cardiopatico“.

Il dolore per quella perdita resta il più grande della sua vita: “E’ stato il dolore più crudo e più grande della mia vita. Mi dispiace, per mamma, papà e Fausto…“.

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ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2026 15:34

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