I rimedi naturali per affrontare il cambio di stagione

Piccole attenzioni che possono aiutarci a passare indenni dal torpore invernale alla frenesia primaverile

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I rimedi naturali per affrontare il cambio di stagione riguardano essenzialmente le abitudini alimentari e costituiscono un valido modo di affrontare la stanchezza che la primavera da sempre porta con sé.

Aprile, dolce dormire

In Primavera le ore di luce cominciano ad aumentare e l’introduzione dell’ora legale aggiunge tempo ulteriore alle normali attività di una giornata. Queste alterazioni del ciclo luce/buio si riflettono inevitabilmente anche sul nostro metabolismo, costringendo il fegato ad un lavoro maggiore al fine di procurare al corpo un quantitativo maggiore di energia per far fronte a tutte le attività che verranno svolte durante le lunghe giornate primaverili.
Malanni tipici di questo periodo saranno quindi stanchezza, mal di testa, alitosi, difficoltà a digerire e ad addormentarsi, tutti correlati all’affaticamento del fegato.

Molti corrono ai ripari assumendo integratori e bevande energetiche, ma sono abitudini che possono avere effetti controproducenti poiché il fegato, che dovrà smaltirli, si affaticherà ancora di più.

I rimedi naturali per affrontare il cambio di stagione

Un regime alimentare attento alle necessità del corpo in primavera, assieme a una moderata ma costante attività fisica che riattiverà il metabolismo, sarà un’arma validissima e priva di conseguenze contro l’astenia primaverile.
Innanzitutto è necessario non mangiare né più né meno di cinque volte al giorno, evitando sia di eccedere sia di rasentare il digiuno, al fine di fornire al corpo l’energia di cui ha bisogno senza appesantirlo. Bere almeno due litri d’acqua al giorno consentirà di smaltire rapidamente le tossine accumulate durante il periodo invernale, abbondare con frutta e verdure, eliminando dalla dieta giornaliera cibi grassi, insaccati e formaggi grassi, non appesantirà l’intestino crasso e faciliterà la digestione. Infine è importante mangiare il più possibile lontano dall’ora in cui si andrà a dormire per godere di un sonno sereno.