Gli utilizzi dei mirtilli

Tutti i modi per sfruttare nella maniera più efficace le sostanze benefiche contenute in questi piccoli frutti

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Gli utilizzi dei mirtilli prevedono sia il consumo di bacche fresche sia quello dei loro derivati. E’ interessante sapere che i derivati del mirtillo (succhi, infusi, tisane) mantengono praticamente inalterate le proprietà benefiche del frutto fresco. Questo vale anche per i frutti congelati, che possono essere congelati e conservati a lungo senza intaccarne la salubrità.

Gli utilizzi dei mirtilli in forma di succo o di tintura madre

Il succo di mirtillo è particolarmente attivo nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni dell’apparato gastrointestinale e urinario grazie alla sua ottima funzione antisettica. E’ inoltre estremamente efficace nella prevenzione dei problemi circolatori (soprattutto se interessano la circolazione periferica) e nella loro cura. E’ preferibile assumere il succo di mirtillo al mattino e a stomaco vuoto.
La tintura madre di mirtillo è ottenuta dalla macerazione dei frutti in alcool per un periodo di tempo che va dai 10 ai venti giorni. E’ utilizzata in qualità di stimolante delle funzioni gastriche, antidiarroico e antisettico. Inoltre è in grado di abbassare il tasso di glicemia del sangue.

Gli integratori a base di mirtilli e propoli sono particolarmente efficaci nella cura delle infezioni del cavo orale, quindi nella cura della tosse e del mal di gola.

Gli utilizzi dei mirtilli nella cura della bellezza

I mirtilli rallentano l’invecchiamento cellulare grazie alla loro efficacia contro i radicali liberi: per questo motivo combattono l’invecchiamento cutaneo e il diradamento dei capelli. L’assunzione di mirtilli inoltre aiuta a combattere la cuperose, cioè la dilatazione dei capillari del viso che provoca antiestetici arrossamenti sulle gote e in altri punti particolarmente sensibili.
Sempre per la loro azione antisettica e rigenerante i mirtilli sono alla base anche di preparati finalizzati alla riduzione dell’acne e alla regolarizzazione dell’eccessiva produzione di sebo che interessa per lo più le pelli grasse.