Tante uova per i ricchi dolci di Pasqua della tradizione italiana

Qualche spunto golosissimo per non portare in tavola soltanto la solita colomba


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I dolci di Pasqua che ogni anno vengono impastati in tutta la penisola hanno caratteristiche comuni: uova, zucchero, pasta lievitata, burro, latte.

Dolci lievitati: treccia e panini di Pasqua

Le paste dolci lievitate richiamano l’idea di crescita e abbondanza che sono tipiche della Pasqua. Decorate spesso con uova intere rappresentano la ricchezza che la natura ci offre in primavera e la dolcezza che secondo le nostre più profonde tradizioni caratterizza il periodo pasquale.

La treccia di Pasqua sarà si presenta come una sorta di nido, un perfetto centrotavola dolce con cui concludere in bellezza il pranzo pasquale. Le uova si rincorreranno sulla superficie del dolce e nel suo centro, poiché la treccia, modellata a ciambella, assumerà la forma di nido. Una curiosità: le uova che andranno adoperate per la sua decorazione dovrebbero essere sempre dispari. Sarà importantissimo prestare massima attenzione alla lievitazione della pasta, per assicurare alla treccia la sua morbidezza. Il dolce è di un’estrema semplicità e non contiene altri aromi oltre alla buccia di un limone non trattato e a una bacca di vaniglia, né ripieni: la consistenza della mollica deve essere quindi perfetta.

I panini di Pasqua sono caratterizzati dall’utilizzo di farina di mais che conferisce alla pasta un piacevolissimo colore dorato. L’uva sultanina e il limone daranno all’impasto una delicata nota fruttata per cui questi piccoli dolci saranno ricordati con estremo piacere. Ancora una volta la lievitazione dovrà essere seguita con ogni attenzione, ma burro e latte assicureranno una morbidezza eccezionale. Ideali per la merenda dei bambini e per il pic nic di Pasquetta.

La Pastiera Napoletana: la regina dei dolci di Pasqua

La pastiera napoletana è uno dei dolci più strettamente legati alle celebrazioni pasquali, di cui racchiude la quintessenza. Grano cotto, moltissime uova, scorzette candite e ricotta fanno di quest’antichissima crostata di grano un capolavoro della nostra tradizione dolciaria. Da consumare rigorosamente fredda, cosparsa di pochissimo zucchero a velo. La versione con crema pasticcera è ancora più ricca e golosa.