Decluttering: come iniziare

L’atteggiamento, le tecniche e i tempi giusti

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Decluttering: come iniziare a riordinare la propria casa (e la propria vita)? Porsi le domande giuste è il primo passo da compiere.

Decluttering: come iniziare e con quali obiettivi

Il decluttering – ovvero lo scarto ragionato di ciò che possediamo – è un’operazione molto delicata, che non può essere compiuta senza un impegno serio, che prevede alcuni passaggi preparatori.
Innanzitutto sarà bene focalizzare quale ambiente vogliamo riordinare e partire da lì.

Il passo successivo sarà tenere a portata di mano dei grossi scatoloni in cui suddividere gli oggetti destinati alla spazzatura, quelli da riciclare e quelli da regalare, per velocizzare il processo di smaltimento.
Il tempo da dedicare al decluttering deve essere adattato alle esigenze di ognuno. Si può scegliere di dedicare a questa operazione un breve lasso di tempo al giorno: mezz’ora, un’ora, un pomeriggio, una giornata o un week end. Questa scelta dev’essere presa sulla base delle energie che intendiamo investire nel decluttering. Se ci risulta faticoso (fisicamente o emotivamente) si potrebbe decidere per brevi sessioni di lavoro non troppo gravose. Chi invece ha bisogno di mettere in atto un’operazione radicale di rinnovo preferirà dedicare al decluttering una o due intere giornate.
In ogni caso è fondamentale darsi un obiettivo da portare a termine nel lasso di tempo che si è stabilito: svuotare un armadio, una libreria, una stanza e smaltire gli oggetti scartati.

Utilità, emozione, ricordi: i parametri su cui costruire il decluttering

Ci sono alcune domande molto mirate che è necessario porsi quando si decide di procedere a un decluttering profondo ed efficace.
“Questo mi è utile?” è la domanda di base. Se non utilizziamo qualcosa da mesi, da anni, o se non ricordiamo l’ultima volta che l’abbiamo utilizzato, è il momento di liberarsene.
“Come mi fa sentire?” è una domanda molto delicata, che mette in moto meccanismi emozionali. Dovremmo liberarci da tutto ciò che ci lega a momenti negativi della nostra vita o a momenti positivi ma di scarsa importanza.
“Cosa mi ricorda?”Teniamo presente che liberarsi di qualcosa di poco valore (una vecchissima maglietta di un concerto) non significa perdere il ricordo a cui è legato.