Cos’è la misofonia

Un disturbo poco conosciuto che colpisce l’udito

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Il termine misofonia o sensibilità selettiva al suono è stato coniato dai neuroscienziati statunitensi Pawel e Margaret Jastreboff.

Si tratta di una forma di intolleranza al suono. La provenienza della patologia è poco chiara.

Noi vi sveliamo tutto su questo disturbo di natura neurologica.

Cos’è la misofonia

Si tratta di un disturbo neurologico legato ad un suono specifico che generalmente viene inteso dalle altre persone come normale e ininfluente; il disturbo e il conseguente fastidio può essere causato da un ricordo legato a quel determinato suono.

Tale patologia porta spesso a rendere molto complicati i rapporti sociali della persona che ne è affetta; difficoltà del rapportarsi con gli altri, scatti di ira e stati ansiosi sono i più evidenti sintomi del disturbo.

In passato è stato poco considerato e poco studiato ma recenti studi dimostrano che un ampio strato della popolazione ne è affetto.

Il fenomeno si manifesta generalmente intorno ai 13-14 anni d’età; si stima che la componente genetica abbia un collegamento.

Si arriva spesso ad uno stato di vera frustrazione per l’individuo colpito dal disturbo che può essere in forma più o meno grave; ad incidere non è la forza o l’intensità del suono; così come non si tratta solo di un disturbo sonoro in quanto anche movimenti percepiti anche con la coda dell’occhio sono capaci di stimolare lo stesso tipo di atteggiamento e reazione.

A lungo sono rimaste molte incognite circa questa malattia che viene curata con metodi diversi e con alterni esiti; spesso si riscontrano altri tipi di patologie neurologiche legate a questo genere di disturbo: ad esempio un’alta incidenza sul disturbo ossessivo-compulsivo di personalità, stimata al 52.4%; del 60 % per pazienti affetti da tinniti, ma poi rivalutata al 10 % in uno studio successivo.