Cos’è il glifosato?

Prodotto sicuro o potenzialmente cancerogeno?

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Cos’è il glifosato? Un erbicida non selettivo, ovvero in grado di distruggere tutte le forme vegetali con cui entra in contatto. Questo composto chimico fu brevettato dalla Monsanto Company, multinazionale statunitense delle tecnologie agrarie, ma l’esclusiva sulla sua produzione è scaduta nel 2001. Da quell’anno in poi la sua produzione a livello mondiale è aumentata esponenzialmente.

Cos’è il glifosato e come funziona

Il glifosato fu scoperto nel 1950 e nel 1970 dal lavoro indipendente da due ricercatori diversi, il secondo dei quali lavorava per la Monsanto Company. Il suo uso in agricoltura fu approvato per la prima volta negli anni settanta negli Stati Uniti e negli anni a seguire è stato introdotto nelle coltivazioni di 130 paesi del mondo, tra cui l’Europa.
Viene assorbito attraverso le foglie e raggiunge rapidamente ogni altra parte della pianta, riuscendo a devitalizzare anche le porzioni sotterranee come radici e rizomi. Il disseccamento totale della vegetazione è visibile in circa 10 giorni.

Viene utilizzato ampiamente anche nelle colture italiane a causa della sua bassissima tossicità per l’uomo, per la sua scarsa penetrazione nel terreno (non raggiunge profondità maggiori di 20 centimetri) e per la facilità con cui i suoi residui vengono distrutti dai batteri naturalmente presenti nel terreno, che impediscono quindi al glifosato di raggiungere e inquinare le falde acquifere sotterranee.

Ricerche recenti e tossicità

Un anno fa l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro classificò il glifosato tra le sostanze potenzialmente cancerogene per l’uomo, inserendolo nella stessa categoria delle patate fritte o del Mate (la tipica bevanda dell’America Meridionale).
Alla fine del 2015 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha condotto uno studio sulla potenziale cancerogenicità del glifosato per l’uomo e ha concluso che il rischio per l’uomo di sviluppare tumori dopo essere entrato in contatto con questo diserbante è molto basso, classificandolo come “improbabile cancerogeno”.
Attualmente l’impiego domestico (ma non agricolo) del glifosato è proibito nei Paesi Bassi mentre sia l’utilizzo tout court del composto chimico è vietatoo in El Salvador, nello Sri Lanka e nelle isole Bermuda.