Cos'è il Mose e come funziona l'opera per Venezia contro l'acqua alta

Che cos’è il Mose: l’opera pensata per difendere la Laguna dall’acqua alta

L’opera ingegneristica Mose è stata pensata per difendere Venezia dall’acqua alta. Ecco cosa c’è da sapere sul progetto e come funziona!

Per gli abitanti di Venezia il MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) sarebbe una salvezza per i periodi in cui in città c’è l’acqua alta e c’è rischio di alluvione (come è accaduto tragicamente nel mese di novembre 2019). Ma che cos’è il Mose? Si tratta di un’opera ingegneristica molto complessa che ha come obiettivo separare Venezia dal Mar Adriatico da un sistema di paratie per evitare alluvioni durante l’alta marea. Il progetto, però, non è ancora terminato per diverse ragione, tra ritardi e scandali.

Come funziona il Mose?

Iniziato nel 2003, durante il Governo Berlusconi, il Mose è un complesso sistema di paratoie mobili – sono 78 – che, una volta ultimato il progetto, saranno installate nelle tre bocche lagunari della città, Malomocco, Lido e Chioggia.

Venezia
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/venezia-chiesa-italia-architettura-920862/

Il suo funzionamento nello specifico vede il sistema idraulico che controlla le paratie, che stanno appoggiate sul fondo delle bocche di porto, alzare queste ultime nel corso delle alte maree. Tutto insieme questo meccanismo fatto di cassoni di cemento armato e, appunto, paratie sarà azionato solo in caso di acqua alta oltre i 110 centimetri.

Il costo del Mose e i tempi biblici del progetto

L’idea di difendere Venezia dall’acqua alta e dalle conseguenti alluvioni era nata già negli anni ’80. Nel corso degli anni ha preso sempre più piede, fino a quando nel 2003, quando era Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i fondi per realizzarlo sono stato stanziati e i lavori sono partiti a opera del Consorzio Venezia Nuova (Cvn), che opera per conto del Magistrato delle Acque di Venezia.

I costi per l’intera opera è di 7 miliardi di euro con lavori ultimati nel 2016, cosa che non è stata possibile per ritardi e uno scandalo che ha colpito il Cvn.

Nel 2014 il Cvn è stato commissariato dallo Stato per via di alcuni dei membri che avevano ricevuto fondi illeciti e avevano patteggiato la pena. Nel luglio 2018 l’amministrato straordinario Francesco Ossola aveva dichiarato nel corso dell’audizione alla Camera che “ad oggi, sono completate le opere per una percentuale del 93 per cento“.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/venezia-chiesa-italia-architettura-920862/

ultimo aggiornamento: 15-11-2019

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