Controindicazioni nel mangiare senza sale

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Principali controindicazioni nel mangiare senza sale: se eliminato del tutto si rompe il naturale equilirio dell’organismo.

Il sale fa bene o fa male? Se ne parla tanto ma è sempre più la confusione che si creare nei consumatori e nelle persone poco attente alla dieta.  Per dieta non si intende il digiuno o un regime restrittivo, bensì un nutrimento bilanciato e sano. Se si eccede o si scarseggia nelle dosi di un qualunque alimento, questo porta solo a scompensi e disturbi fisici. Il sale, a maggior ragione, è un alimento utile per il metabolismo, ma se usato scorrettamente apporta molti disturbi e patologie difficile da debellare. Vediamo quali sono le controindicazioni nel mangiare senza sale.

Controindicazioni nel mangiare senza sale: attenzione a non causare danni a livello celebrale e circolatorio.

Sale e zuccheri sono i nemici principali delle diete in quanto incrementano la possibilità di ingrassare e quindi rendono molto più difficile perdere peso. Il sale vanta notevoli benefici a livello fisico, tra cui quello di favorire l’equilibrio dei liquidi. Non bisogna eccedere nelle dosi di sale perché se non si introduce sufficiente acqua, aumenta la pressione causando ritenzione idrica e disturbi circolatori. Per lo stesso motivo non bisogna eliminare il sale del tutto, salvo particolari patologie, per evitare di rompere questo naturale equilibrio che c’è nell’organismo tra sodio e acqua.

Inoltre, il sale insieme al potassio svolge un ruolo fondamentale a livello celebrale. Insieme, sono coinvolti nella generazione del potenziale di membrana e creano dunque impulsi elettrici nel cervello. Il sale ha un importante ruolo anche nell’uccidere i batteri grazie al suo potere osmotico. Vuol dire semplicemente che se vi è un ambiente ricco di sale, i batteri cedono liquidi allesterno e muoiono disidratati. Per questo principio il sale viene spesso usato come conservante. Non eliminate, quindi, mai del tutto il sale dalle vostre diete alimentari, poiché rischiate di causare danni all’organismo.

 

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ultimo aggiornamento: 12-01-2017

Elisa Mahagna

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