Controindicazioni dell’anice stellato

Controindicazioni dell’anice stellato: il frutto della pianta sempreverde Ilicium Verum

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L’anice stellato è il frutto di un albero tropicale dell’Asia ed ha la caratteristica forma di una stella a otto braccia. Ha un gusto abbastanza deciso, simile a quella di liquirizia e grazie a questo suo sapore è sufficiente solo una piccola quantità di anice stellato per la preparazione delle pietanze. Storicamente l’anice stellato è stato utilizzato da diverse civiltà per la sua proprietà e da esso viene estratto l’olio essenziale aromatico che viene usato per scopi medicinali o che è altrimenti consumato come bevanda. L’olio di anice può essere applicato localmente al cuoio capelluto per sbarazzarsi di pidocchi. L’anice stellato ha anche altri valori nutrizionali: 100 grammi di anice stellato sono equivalenti a 80 o 100 grammi di frutta.

Controindicazioni dell’anice stellato:  i problemi derivanti dal suo utilizzo

Prima di fare uso di anice, in qualsiasi forma, è bene avere prima conferma da un medico al fine di evitare contrasti con l’uso di farmaci assunti regolarmente. L’anice stellato comporta alcuni possibili effetti collaterali, che possono essere rilevati in caso del sui utilizzo per i bambini e i neonati. Per questi soggetti potrebbe anche causare avvelenamento. Eventuali problemi possono verificarsi anche negli adulti, che bevono tisane a base di anice stellato: un’indigestione potrebbe infatti provocare il vomito, movimenti rapidi degli occhi, convulsioni o effetti neurologici gravi. Quando il tè deve essere assunto per particolari scopi medicinali si dovrebbe consultare prima un medico che vi dirà come comportarvi in merito all’assunzione.

Controindicazioni dell’anice stellato: non consumare quello giapponese

Si dovrebbe prestare particolare attenzione al tipo di anice stellato e utilizzato specificamente. Sicuramente non è il caso di consumare anice stellato giapponese a base di erbe come rimedio, dato il suo alto contenuto di composti tossici, tra cui: anisatin, shikimin e sikimitoxin.