Come si diffonde il virus ebola?

Dai pipistrelli ai grandi primati fino all’uomo

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Come si diffonde il Virus Ebola? Il pericolo più consistente risiede nell’entrare in contatto diretto con i fluidi corporei (sangue, saliva, sudore) di pazienti già infetti oppure con animali quali pipistrelli e grandi primati che sono veicoli principali del virus. In Italia la diffusione di un’epidemia di Ebola è considerata dagli specialisti “altamente improbabile”.

Come si diffonde il Virus Ebola

Si ritiene che il principale veicolo del virus siano alcune specie di pipistrelli africani che si cibano di frutta, tuttavia gli ospiti finali dell’ebola non sono i piccoli mammiferi, ma gli umani e le grandi scimmie, infettate tramite il contatto con i pipistrelli o tra individui infetti appartenenti alla propria specie. La trasmissione tra umani avviene principalmente attraverso i fluidi corporei.
Tra i fattori di rischio (da ricercare entro le tre settimane precedenti alla manifestazioni dei sintomi) rientrano il contatto con sangue, fluidi corporei o resti umani di un paziente potenzialmente affetto dal virus, la residenza o la provenienza da una regione a rischio, la manipolazione diretta di pipistrelli o primati provenienti da regioni a rischio.

Tempi di incubazione e sintomi

Il tempo di incubazione medio va dagli otto ai dodici giorni ma può avere delle consistenti variazioni (dai due ai ventuno giorni). Allo stesso modo può variare il tempo di decorrenza tra la comparsa dei primi sintomi alla morte: possono trascorrere dai tre giorni alle tre settimane, con una media di circa dieci giorni.
Dopo l’incubazione il virus comincia a palesarsi attraverso sintomi generici quali febbri molto alte, mal di gola, rash cutanei, occhi rossi, brividi, malessere, deblezza. Nei cinque giorni successivi cominciano a comparire sintomi che interessano l’apparato gastrointestinale: diarrea acquosa e con presenza di feci, nausea, vomito, inappetenza. Emorragie interne ed esterne senza causa apparente non si manifestano sempre, ma sono certamente tra i sintomi più gravi.