Benefici e controindicazioni del miele

Pro e contro di un alimento ricco di qualità

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Benefici e controindicazioni del miele sono per lo più legati alla quantità di questo alimento che viene introdotta nella dieta di un individuo sano. Di per sé infatti il miele non può essere considerato dannoso per l’organismo umano nemmeno dopo mesi dalla sua preparazione e ha moltissime proprietà benefiche che si accompagnano però ad un ingente apporto calorico.

Energia pronta per l’uso

Il miele apporta energia a cui il corpo può attingere immediatamente poiché contiene grandi quantitativi di saccarosio che non necessitano di essere metabolizzati dal corpo prima di essere adoperati per l’attività fisica. Il fruttosio per questo motivo non innalza i livelli glicemici del sangue quanto il saccarosio ed è più indicato come dolcificante per chi ha necessità di seguire una dieta moderatamente ipoglicemica. Rispetto allo zucchero raffinato, inoltre, il miele dolcifica molto di più e per questo motivo se ne può usare molto meno.
Coloro che svolgono prolungati lavori intellettuali trovano nel miele un ottimo alleato. Favorisce infatti la concentrazione e la memoria, funzioni per le quali il cervello consuma grandi quantità di zuccheri.

Benefici e controindicazioni del miele: il pericolo del botulismo infantile

Dopo aver enumerato i benefici apportati dal miele, è necessario stilare la lita delle sue  controindicazioni che sono legate tutte al suo alto apporto calorico: il miele sviluppa 300 Kcal ogni 100 grammi. L’abuso di miele è sconsigliato quindi alle persone obese e diabetiche.
La somministrazione di miele ai bambini appena nati è fortemente sconsigliata, anche se intingere il ciuccio nel miele per far addormentare più facilmente i neonati è un’abitudine molto antica. Il motivo per cui è necessario essere prudenti è la possibile presenza nel miele di un batterio chiamato Clostridium Botulinum, estremamente aggressivo e in grado di resistere alle normali procedure di sterilizzazioni. I sintomi dell’intossicazione da Clostridium sono per lo più nausea, vomito, diarrea, secchezza delle fauci, visione offuscata, impossibilità ad urinare e difficoltà a respirare. Una volta effettuata la diagnosi, che deve essere il più possibile tempestiva, occorre somministrare l’antitossina e procedere alla respirazione assistita, in mancanza della quale nei casi più gravi si può arrivare alla morte. Nei bambini fino ai sei mesi l’intossicazione da Clostridium Botulinum può essere asintomatica e comportare morti improvvise e senza cause apparenti