Cos’è il Virus Ebola?

Breve storia di uno dei virus più letali della storia contemporanea

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Cos’è il Virus Ebola? Denominato Virus Ebola nel 2010 per distinguerlo dal Marburg Virus di cui inizialmente si credeva che fosse un ceppo, è l’unico ceppo virale della specie Zaire ebolavirus, così chiamato dal nome della nazione in cui fu individuato per la prima volta e dal fiume, l’Ebola, appunto, che si credeva scorresse attraverso la regione colpita dalle prime infezioni del 1976.

La storia

La prima epidemia di virus ebola risale al 1976. Si credeva inizialmente che il pazienze zero, un maestro di scuola quarantaquattrenne, avesse contratto la malaria di cui l’ebola riproduce alcuni sintomi. Secondo le indagini successive si ritenne che il paziente zero avesse contratto l’infezione entrando in contatto con fluidi corporei provenienti da pipistrelli oppure a causa del riutilizzo su di lui di aghi non sterilizzati con i quali erano state operate precedentemente iniezioni su pazienti in cui il virus Ebola era ancora latente.
Il virus Ebola ha causato più epidemie di qualsiasi altro virus appartenenti agli ebolavirus. La più drammatica fu certamente quella registrata tra il 2002 e il 2003, durante la quale il tasso di mortalità degli infetti arrivò a toccare il 90%. A seguito di questi dati il virus Ebola è stato inserito dagli Stati Uniti nella lista degli agenti patogeni che possono rappresentare una reale minaccia per la salute e la sicurezza pubblica.

Cos’è il Virus Ebola e quali sono i principali sintomi

La prima descrizione clinica dei sintomi del virus, effettuata nel 1976 da un medico africano sono: febbre altissima, circa 39°, diarrea mista a sangue, dolore addominale e retro sternale, prostrazione. La morte era registrata nell’arco di circa tre giorni.
I criteri attualmente segnalati per l’individuazione di potenziali ammalati di Ebola sono: febbre oltre i 38,6°, mal di testa, dolori addominali, vomito, diarrea, emorragia apparentemente inspiegabile.