Città d’arte in Italia: Siracusa

La città di Siracusa racchiude in sé la bellezza senza tempo della Sicilia.

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Antiche rovine greche, piazze barocche abbagliante, vicoli medievali e un mare cristallino fanno di Siracusa una delle città italiane più belle. Nel suo periodo di massimo splendore è stata la più grande città del mondo antico, più grande persino di Atene e Corinto. Il suo inizio risale al 734 aC, quando i coloni corinzi sbarcati sull’isola di Ortigia iniziarono l’insediamento. Quasi tre millenni dopo, le rovine della vecchia città costituiscono il Parco Archeologico della Neapolis, uno dei più grandi siti archeologici della Sicilia. La parte vecchia, Ortigia, resta la zona più bella della città.

Cosa vedere a Siracusa

Il centro di Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica sono patrimonio dell’Unesco. Siracusa è stata costruita in cinque parti, ancora oggi visibili. La zona antica è la base di tutti gli sviluppi urbanistici e architettonici delle epoche successive. Quest’area contiene tracce del tempio di Apollo realizzato in stile dorico, e del tempio di Athena, eretto per la vittoria di Gelone sui Cartaginesi nel 480 d.C. La Necropoli di Pantalica è uno sperone roccioso situato a 40 chilometri da Siracusa. Le tombe sono sparse lungo uno sperone sopra i 1200 metri. Oltre alle tombe sono visibili resti di abitazioni risalenti al periodo della colonizzazione greca e altre vestigia dei bizantini, in particolare le fondamenta del Anaktoron (Palazzo del Principe).

Siracusa conserva in modo molto evidente diversi stili: greco, romano e barocco, che si fondono tra di loro in modo armonioso. Nella parte antica, sull’isola di Ortigia, si può ammirare il duomo, dalla facciata. Presenti diverse chiese importanti, come la chiesa di San Giovanni alle Catacombe con la cripta di San Marziano, e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, che contiene il quadro di Caravaggio “Seppellimento di Santa Lucia”. Nel quartiere di Neapolis si possono ammirare i resti del teatro greco, dell’anfiteatro romano, della grande ara di Gerone e la grotta dei Cordari.

Fonte foto copertina: www.flickr.com