Cause dei pori dilatati

Che cosa li provoca e come prevenirli

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Oltre alle rughe e ai punti neri, sono sicuramente i pori dilatati ad affliggere le donne di tutte le età. Possono presentarsi sin dall’adolescenza, specie in caso di cute grassa e oleosa o trattata con prodotti cosmetici inadeguati. Fondotinta in crema, creme grasse o non specifiche, prodotti troppo aggressivi: con la pelle bisogna fare davvero attenzione. Ma le cause dei pori dilatati possono anche non dipendere dalla persona stessa, e si estendono a un’ampia gamma di possibilità: scopriamole insieme.

Cause dei pori dilatati: predisposizione genetica e invecchiamento

Ognuno di noi eredita il tipo di pelle che ha: ci sono fattori genetici imprescindibili che possono determinare anche i pori dilatati. Questo accade quando la cute, in modo del tutto naturale, produce troppo sebo o ha follicoli pilo-sebacei più grandi del normale. Sono appunto tali follicoli a far fuoriuscire il fluido delle ghiandole sebacee. L’invecchiamento, invece, può rendere la pelle meno elastica e accentuare la dilatazione dei pori nelle cuti grasse. Con il tempo infatti le strutture cutanee cedono e i pori diventano più visibili, soprattutto se esposti eccessivamente ai raggi ultravioletti del sole. Questi ultimi ispessiscono la pelle e si accumulano intorno ai pori, dilatandoli.

Abitudini nocive e stile di vita sbagliato

Come già anticipato, il proprio comportamento non va assolutamente sottovalutato. La routine cosmetica include il lavaggio del viso, l’applicazione e rimozione del trucco e il tipo di prodotti utilizzati. Gestirla bene è fondamentale. Residui di trucco, cellule morte, smog e impurità ostruiscono i pori: non detergere il volto correttamente può essere molto dannoso. Fattori da considerare sono anche l’alimentazione, il fumo, l’attività fisica e il sonno: gestirli in modo inadeguato aumenta la produzione sebacea e accelera l’invecchiamento cutaneo. In particolare, sono cause scatenanti gli alcolici, i salumi e i cibi fritti e grassi.