Bone Broth Diet: controindicazioni

La Bone Broth Diet, all’ultimo grido tra i vip, permette di perdere peso velocemente ma presenta svantaggi per quanto riguarda il mantenimento del peso e controindicazioni per la salute

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La dieta del brodo di pollo è una dieta chetogenica, ovvero caratterizzata da un elevato contenuto di proteine. Questo regime è difficile se non impossibile da mantenere nel lungo termine senza andare incontro a qualche problema di salute.

Affaticamento per reni e fegato

Eliminando in modo drastico i carboidrati e aumentando le proteine viene ridotto l’accumulo di grasso per utilizzarlo a scopi energetici. Il corpo ha però bisogno di un apporto minimo di glucosio di circa 180 grammi al giorno. Durante questo processo, la glicogenesi, il rischio è quello di andare ad affaticare eccessivamente il fegato e di caricare i reni di un forte stress perché spetta a loro lo smaltimento dell’azoto derivato dalla glicogenesi.

Carenza vitaminica

La dieta del brodo di pollo può anche portare a una importante carenza di vitamine e minerali, ad astenia, stanchezza, alitosi e stitichezza, a causa dalla scarsa assunzione di frutta e verdura.

Il consiglio

Molte persone che hanno sperimentato la Bone Broth Diet si sono dette entusiaste per i risultati raggiunti in poche settimane. Il punto è che risulta difficilissimo mantenere il peso forma raggiunto. Per dimagrire in modo “più sano” sfruttando i vantaggi nutrizionali del brodo di pollo, in realtà, non è necessario privarsi del tutto dei carboidrati. Basta assumere il brodo al posto del primo piatto, che solitamente equivale alla pasta, come pasto sostitutivo. In tal modo il mantenimento risulta più efficace e si evitano i rischi per la salute. Questo tipo di dieta dovrebbe essere fatta per brevi periodi e sempre sotto lo stretto controllo di uno specialista. I chili persi, senza un adeguato controllo, potrebbero essere recuperati nel giro di pochi mesi.