I benefici dell’Aloe Arborescens

Ottima per depurare l’intestino e facilitare la guarigione cutanea

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I benefici dell’Aloe Arborescens sono molti e conosciuti fin dall’antichità. Si concentrano sul trattamento delle piccole ferite cutanee e sulla depurazione dell’intestino.

Come si assume l’Aloe Arborescens?

Se si ha a disposizione dell’Aloe fresca, è possibile produrne un estratto in casa che andrà assunto come un comune sciroppo, a cucchiaiate giornaliere.
In alternativa, sono disponibili in commercio integratori alimentari a base di estratto di Aloe.

Gli integratori si presentano in genere sotto forma di fialette di succo d’Aloe, in pasticche oppure sotto formo di sciroppo puro.

I benefici dell’Aloe Arborescens

Gli estratti di Aloe Arborescens per uso topico sono utilizzati fin dall’antichità per guarire piccole ferite cutanee provocate dalle scottature solari o dal contatto con oggetti incandescenti. Sono ottimi anche come lenitivi doposole o per calmare il bruciore derivato da morsi d’insetti o di altri animali urticanti, con un’azione dermoprotettiva, antiurticante ed emolliente.
livello intestinale i benefici dell’Aloe Vera sono molteplici: innanzitutto gli integratori a base di Aloe sono in grado di favorire la rigenerazione della flora intestinale regolarizzando l’attività dell’intestino, che sarà in grado di assorbire meglio le sostanze nutritive e allo stesso tempo di liberarsi con più efficacia delle tossine.
L’assunzione di integratori a base di Aloe Arborescens è quindi consigliata a chi soffre di bruciori di stomaco, acidità e disturbi intestinali di vario tipo, stitichezza e crampi.
Oltre all’azione leggermente lassativa, l’Aloe Arborescens presenta anche una leggera azione drenante, utile soprattutto a quelle persone che necessitano di smaltire i liquidi in eccesso che si accumulano per la maggior parte a livello degli arti inferiori e sull’addome.
Grazie alle grandi quantità di acemannano contenute nelle sue foglie, l’Aloe ha grandi proprietà immunostimolanti, in grado di contrastare e spesso sconfiggere le infezioni virali (non necessariamente a carico dell’intestino). L’acemannano inoltre produce interferone, sostanza che favorisce la necrosi tumorale, ovvero la morte delle cellule che formano il cancro.