Sembrava la fine e invece grazie alla piattaforma di abbigliamento online Asos, i marchi Arcadia avranno una nuova vita digitale. Primo fra tutti Topshop.

Lo scorso Dicembre avevamo parlato della grande crisi di Arcadia, famoso fashion retail britannico di marchi che hanno fatto la storia, primo fra tutti Topshop. Grazie però all’intervento di Asos, marketplace britannico fashion più potente del momento, the show must go on.

Asos infatti ha acquistato anche altri brand Arcadia: Topman, Miss Selfridge e HIIT. L’operazione è costata 330 milioni di sterline e comprende l’acquisto della proprietà intellettuale e gli stock, ad esclusione dei negozi che verranno chiusi a breve, generando purtroppo una perdita di 2500 posti di lavoro.

Asos: il marketplace fashion britannico rilancia i marchi Arcadia

Per Asos l’operazione ha rappresentato un grande successo, che già ad inizio di quest’anno si sta facendo sentire. Al momento dell’acquisizione e della conseguente messa in vendita dei prodotti delle label, le loro vendite sono cresciute del 41% nel primo periodo dell’anno fiscale 2021.

L’obiettivo di Asos quindi è quello di continuare a sviluppare gli ex brand Arcadia – Topshop primo fra tutti – in quanto il marketplace ha definito l’acquisto “un’opportunità strategicamente convincente per acquisire marchi di moda forti e iconici in risonanza con la nostra base di clienti principale“.

Ciò quindi porterebbe Asos, sempre attenta ad arricchire la propria proposta fashion, ad una crescita a livello globale che comprenderebbe anche questi marchi britannici che rischiavano di cadere lentamente nel dimenticatoio.

Topshop: la rinascita dell’ex gioiello Arcadia

Nei progetti quindi del Ceo di Asos c’è quello di programmare un rilancio di Topshop, il più amato e più trendy degli ex marchi Arcadia, al fianco di altri top brand del proprio portafogli come Collusion, AsYou e Reclaimed Vintage.

Asos ha intenzione inoltre di sovrapporre le proprie potenzialità di design, acquisto e marketing ai marchi acquisiti per rafforzarli, trasformando il loro spazio digitale e integrandoli pienamente alla piattaforma.

Tutto ciò grazie alla sua infrastruttura tecnologica e il suo magazzino globale: un obiettivo che tuttavia permetterà di salvare solo 300 dipendenti che già lavorano nel design e negli acquisti del marchio.


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