Aprile: un week end avventuroso a Genova

Tra monti e mari, due idee per passare giornate elettrizzanti

chiudi

Caricamento Player...

Aprile: un week end avventuroso a Genova ha il profumo dei monti e del mare, esattamente come l’intera città che si divide costantemente tra le sue due anime.

Tutti sulle funi del Parco Avventura Genova – Righi

A pochi minuti dal centro di Genova, nella zona collinare a nord ovest dell’area cittadina, è stato aperto il Parco Avventura Genova – Righi in una zona che fino a pochi anni fa si era trasformata in una discarica a causa dell’incuria di istituzioni e popolazione.
Le attrazioni principali del parco sono i tanti metri di fune che i dipanano tra gli alberi e sui quali è possibile affrontare percorsi a vari livelli di difficoltà, dal Junior al Top Nero, quest’ultimo destinato ai più coraggiosi. Tutta l’attrezzatura necessaria a eseguire in sicurezza i vari percorsi è messa a disposizione dalla gestione del parco e gli istruttori forniranno un briefing sul loro utilizzo appropriato. Nel parco sono a disposizione diversi grandi barbecue che in estate possono essere usati liberamente dai visitatori.

Per accedere alle strutture sospese del parco è strettamente necessario essere forniti di un abbigliamento sportivo e di scarpette da trekking.

Aprile: un week end avventuroso a Genova: antiche navi e capitani coraggiosi

Il Museo Galata, ovvero il Museo del Mare di Genova, non è un museo come tutti gli altri. Ospita reperti storici antichi e moderni, mostre fotografiche che alimentano la memoria storica della migrazione di popoli di cui gli italiani furono protagonisti, si può visitare la fedele ricostruzione di una Galea seicentesca destinata al trasporto marittimo degli schiavi, ma può anche offrire avventure mozzafiato grazie all’avanguardia tecnologica delle ricostruzioni digitali in 4D. Tra il primo e il secondo piano del museo infatti si può sperimentare una spettacolare e spaventosa tempesta marina in 4D stando seduti in una scialuppa in balia delle onde, oppure capitanare, come uno dei gloriosi capitani genovesi, una delle navi a vela più veloci mai costruite, un brigantino goletta del 1800.
Chi volesse toccare con mano un prezioso cimelio di una grande avventura cinematografica, potrà visitare il Neptune. Questo vascello fu costruito nel 1986 in Tunisia, destinato alle riprese del famoso film “Pirati” di Roman Polanski. Nonostante il fatto che fosse soltanto un set cinematografico, il vascello fu progettato in maniera che fosse perfettamente natante e, prima di essere ormeggiato al porto antico di Genova, fu condotto e ormeggiato nel porto di Cannes durante il Festival del Cinema, dove “Pirati” venne presentato fuori concorso.