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Alfonso Signorini, colpo di scena: arriva la sua ‘risposta’ dopo lo scandalo

Alfonso Signorini durante il primo episodio del GFVip 7

Dopo le accuse di Fabrizio Corona e l’intervento della Procura, Alfonso Signorini sceglie di parlare attraverso un editoriale su Chi.

Dopo le accuse di Fabrizio Corona e la mossa della Procura, Alfonso Signorini ha deciso di parlare attraverso le pagine, non davanti alle telecamere. In un momento delicato, segnato dalla bufera mediatica, il direttore di Chi firma un editoriale denso di significato. Ecco, a seguire, le sue parole.

il conduttore Alfonso Signorini

Alfonso Signorini risponde allo scandalo: l’editoriale su Chi

In un momento delicato della sua carriera, dopo le accuse di Fabrizio Corona nel suo format online Falsissimo, Alfonso Signorini sceglie la penna al microfono. “Il silenzio non è assenza: è scegliere quando e con chi parlare“, scrive, evidenziando come tacere possa diventare una forma di forza, e non di debolezza.

Il conduttore, autosospeso da Mediaset, è stato ascoltato in Procura e ha negato ogni accusa. Ma invece di replicare pubblicamente, preferisce affidarsi alla riflessione. In un mondo dominato da “commenti, like, dichiarazioni rubate e smentite urlate più delle accuse stesse“, il silenzio diventa, secondo lui, “un atto sovversivo“.

“La verità ha bisogno di tempo”

Nel suo editoriale, Alfonso Signorini punta il dito contro la spettacolarizzazione dei processi mediatici. “Il silenzio non si presta ai titoli inventati, alle ricostruzioni fantasiose, ai processi sommari e improvvisati fatti a colpi di hashtag. La verità ha bisogno di tempo“, scrive, sottolineando come il rumore non sia sinonimo di verità.

La verità non ha fretta, e soprattutto non ha bisogno di essere urlata per esistere“, aggiunge, evidenziando una linea chiara: niente risposte pubbliche, solo fiducia nella giustizia e nei tempi della realtà.

Il finale dell’editoriale pubblicato su Chi è una dichiarazione d’intenti forte e chiara: “Il vero atto rivoluzionario oggi non è parlare. È sapere quando e con chi farlo. Alla prossima!”. Con questa frase, il giornalista chiude il suo intervento, scegliendo il silenzio come arma e come difesa.

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ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2026 12:38

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