Abbigliamento consigliato per lo hasyayoga

Abbigliamento consigliato per lo hasyayoga per beneficiare in comodità dello yoga della risata

chiudi

Caricamento Player...

Lo hasyayoga è la disciplina indiana conosciuta anche come yoga della risata.  Nasce nel 1995 a Munbay dal dottor Madan Kataria per cercare di stimolare la risata indotta e ritrovare il buonumore. Questa pratica viene svolta ad oggi da milioni persone che ne apprezzano ampiamente i benefici e che in poco tempo hanno ritrovare allegria, leggerezza di spirito e positività allontanando i pensieri negativi e lo stress. Come lo yoga, anche lo hasyayoga è una disciplina, e come tale ci sono delle semplici regole di vestiario da rispettare al fine di godere appieno di questa pratica. Pertanto è bene rispettare le indicazioni del proprio maestro non solo per la pratica, ma anche per quanto riguardo l’abbigliamento consigliato per lo hasyayoga.

L’abbigliamento consigliato per lo hasyayoga è comodo, pratico e lascia liberi i movimenti del corpo

Le sessioni di hasyayog si svolgono tendenzialmente al chiuso, all’interno di palestre o sale adibite a questa pratica. Bisogna tenere in considerazione come si svolge lo yoga della risata, ovvero esso si suddivide in due fasi di “esercizio” e una finale di meditazione. La prima fase prevede dei veri e propri esercizi di riscaldamento fisico come lo stretching ed altri finalizzati a distendere i muscoli del corpo. Questi esercizi variano a seconda dell’età e della preparazione, per tanto ci si può ritrovare a dover svolgere dei semplici esercizi di riscaldamento come anche esercizi che richiedono maggiore concentrazione mentale e muscolare. Per tanto è indispensabile indossare un abbigliamento comodo. L’ideale sarebbero dei pantaloni aderenti ed elastici come leggings o pantaloni da ginnastica morbidi. Se si preferisce si può indossa una canotta, una maglietta o l’abbigliamento sportivo che si preferisce, l’importante è che questo non impedisce il movimento e lasciare che il corpo sia libero di muoversi ed esprimersi. Una seconda fase, invece riguarda esercizi pratici finalizzati a indurre la risata e infine la sessione si conclude con la “meditazione”, ovvero ci si può sdraiare su una coperta e lasciare la risata fluisca nel corpo.

Fonte immagine copertina: Facebook