7 Aprile: il Santo del Giorno è Giovanni Battista de La Salle

Il Santo patrono degli insegnanti, che dedicò la vita a riformare l’istruzione

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7 Aprile: il Santo del Giorno è Giovanni Battista de La Salle, che si prodigò per l’educazione non solo dei giovani, ma soprattutto dei loro maestri.

La missione dei Fratelli delle Scuole Cristiane

Giovanni Battista de La Salle nacque da famiglia nobile, primo di ben dieci fratelli. Sentì fin da giovanissimo la vocazione alla vita religiosa e a solo 16 anni era già canonico della cattedrale di Reims. A 27 pronunciò i voti sacerdotali dopo aver studiato teologia alla Sorbona, dove conseguì il dottorato.

Grazie alle sue doti intellettuali si guadagnò la fiducia dell’arcivescovo di Reims, che lo incaricò di fondare scuole parrocchiali dove i bambini di povera famiglia potessero imparare a leggere e scrivere. Adempiendo a questo compito Giovanni comprese quale fosse la missione della sua vita. Nel 1684, dopo aver lasciato il suo incarico da presbitero fondò la Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane.

Si trattava di una comunità laica (la prima del suo tempo) in cui entravano coloro che sceglievano di pronunciare voto di povertà e castità per dedicarsi anima e corpo non soltanto all’educazione dei fanciulli, ma soprattutto all’educazione dei maestri.

Dopo di ciò Giovanni proseguì la sua opera rivoluzionaria fondando scuole a indirizzo professionale e commerciale, scuole serali e scuole domenicali per assicurare anche agli adulti e ai lavoratori una formazione di base.

Le prime scuole della congregazione furono fondate a Parigi nel 1688 e nel 1694 Giovanni divenne superiore della Congregazione. Si dedicò quindi a fornirle una regola più dettagliata e scrisse nel contempo testi di fondamentale importanza per il tempo, come il galateo per tutti, libri per l’educazione dei fanciulli cristiani e altri testi.

7 Aprile: il Santo del Giorno è Giovanni Battista de La Salle

Giovanni morì nella sede della Congregazione, a Rouen.

Già durante la sua vita, ma soprattutto dopo la sua morte, la sua opera ebbe un’eco enorme che si diffuse non soltanto in Francia, ma anche in tutta Europa grazie al lavoro costante e infaticabile dei suoi confratelli.

Fu canonizzato nel 1900 e 50 anni dopo fu dichiarato patrono di insegnanti e di educatori in generale.