Visitare Mezzano, uno dei Borghi più Belli d’Italia

In provincia di Trento il regno immacolato di un’Italia agraria

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Visitare Mezzano immergerà il turista in uno dei sempre più rari frammenti d’Italia rurale che hanno resistito intoccati all’avanzata dell’industrializzazione.

Il borgo e la sua storia

Il nome di questo insediamento rurale deriva probabilmente dalla sua posizione mediana rispetto agli altri comuni sorti nella valle del Primierio, che sono posti più in basso o più in alto. Un’altra possibile derivazione è dal nome della famiglia veneta De Mezan che avrebbe a lungo risieduto in zona arricchendosi con i proventi delle estrazioni minerarie.
A Mezzano i luoghi, le pratiche e gli antichi strumenti dell’agricoltura sono preservati e inseriti in un processo di rivalorizzazione che mette in comunicazione il passato con il presente. I restauri operati da una saggia amministrazione cittadina infatti sono riusciti a restituire alla cittadinanza strutture e decorazioni antiche inserendole in un contesto urbano arricchito da edifici di nuova costruzione che bene si sono integrati nel contesto urbano preesistente. Tra i nuovi edifici spicca il Centro Civico e tra le iniziative degne di nota l’apertura di alcuni stoli (le gallerie che portavano l’acqua dalle sorgenti montane fino alle fontane cittadine) che oggi sono visitabili.

Visitare Mezzano

Il fascino di Mezzano non risiede nelle opere d’arte o nelle grandi costruzioni difensive, che nel borgo sono praticamente assenti. Il motivo principale per visitare il borgo è toccare con mano la serenità campestre, l’antica sapienza e gli attrezzi dei mestieri artigianali che irrimediabilmente andranno perduti.
Interessante da visitare è La Lisiera, ovvero il complesso degli antichi lavatoi nel quale vengono ricreate grazie a video e altre testimonianze la vita delle donne del borgo nei secoli passati. L’Artelér è un’antica bottega in cui si possono acquistare pezze di lana o di lino intessute a mano su antichi telai. El Tabià Rico è un museo privato visitabile gratuitamente. Mary Orler, la curatrice, ha ricreato un frammento curatissimo del vecchio mondo rurale del borgo, collezionando strumenti, costumi e corredi sottratti al logorio del tempo e della dimenticanza.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia