Venezia 73: i film favoriti

I preferiti dalla critica tra 55 pellicole in gara, di cui 20 ambiscono al Leone d’Oro

chiudi

Caricamento Player...

Venezia 73: i film favoriti da pubblico e critica per la conquista del Leone d’Oro offrono visioni raffinate di mondi, situazioni e momenti storici emblematici. Si va dalla Germania post bellica del 1918 agli Stati Uniti in cui il presidente Kennedy è appena morto tra le braccia di sua moglie.

Sotto le stelle degli U.S.A.

La La Land è un film che rievoca con forza suggestiva i fasti e i linguaggi dei film nel più classico stile di Hollywood. E’ ai margini di Hollywood infatti che si svolge la vicenda che vede protagonisti due innamorati che coltivano il sogno di sfondare nell’industria cinematografica americana. La La Land è forse il film più atteso dell’intera Mostra, per la regia dello statunitense Damien Chazelle.
Jakie del regista Pablo Larraìn si concentrerà sulla biografia di Jackie Kennedy, mostrando finalmente ombre e luci di una donna forte, in grado di sopravvivere alla tragica scomparsa di suo marito. A dare corpo e voce a Jackie Kennedy sarà Natalie Portman.

Venezia 73: i film favoriti parlano (anche) di rapporti tra individui

Frantz è una pellicola girata per lo più in bianco e nero dal regista francese Francois Ozon, ospite quasi fisso dei festival europei. La storia, ambientata nella Germania appena uscita dal primo conflitto mondiale, indaga con sottile e languida sensualità il rapporto tra i sessi e la profonda differenza tra la Germania, sconfitta e la Francia, vincitrice e prospera.
Dennis Villeneuve è un regista canadese che ha al suo attivo grandi successi di pubblico e di critica.

Solo le pellicole degli ultimi anni hanno riscontrato meno favore delle sue precedenti, ma pare che con il film presentato alla settantatreesima mostra di Venezia voglia far dimenticare la sua parabola leggermente discendente. Il film che propone in concorso si intitola Arrival e sarà basato su un racconto di Ted Chiang, uno dei maggiori scrittori di fantascienza contemporanei. Il tema fondamentale del film è la comprensione linguistica tra razze e i rapporti di forza tra di esse.
Fonte immagine di copertina: La Biennale