Tutto quello che bisogna sapere sull’obbligatorietà del vaccino Covid, che ha scatenato una grande polemica anche all’interno del mondo della medicina.

Il vaccino Covid è obbligatorio? La risposta alla domanda che in molti si pongono è ‘no‘. Almeno per il momento. Da settimane in Italia imperversa la polemica sulla possibile introduzione dell’obbligatorietà del vaccino per fermare la pandemia da Coronavirus. Un’obbligatorietà che potrebbe riguardare solo alcune categorie sociali e professionali, in particolare i lavoratori in ambito medico e scolastico. Ma sarebbe una scelta corretta? Una domanda cui è forse impossibile rispondere.

Vaccini obbligatori in Italia: quali sono e per chi

Se il nuovo vaccino Covid per il momento non è ancora obbligatorio, va sottolineato che in Italia esistono già delle vaccinazioni cui non ci si può sottrarre. Stando alla legge 31 luglio 2017 n. 119, per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni sono obbligatorie e gratuite le vaccinazioni: anti-poliomielitica, andi-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Per le ultime quattro, tra l’altro, l’obbligatorietà è soggetta a revisione triennale in base ai dati epidemiologici.

Vaccino per bambini
Vaccino per bambini

A queste dieci vaccinazioni se ne aggiungono quattro fortemente raccomandate, ma non obbligatorie: quelle anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus. Non è invece obbligatoria, anche se raccomandata per determinate fasce d’età, la vaccinazione anti-influenzale.

Vaccino Covid: obbligatorio sì o no?

Come detto, dunque, per il momento il vaccino anti-Covid non è obbligatorio, anche se in molti spingono verso questa soluzione. E il mondo scientifico su questo campo si divide. Ad esempio, il presidente della Consulta Bioetica Maurizio Mori ha dichairato all’Ansa: “Renderei obbligatorio il vaccino anti-Covid solo quando sarà chiarito che la persona vaccinata non è più contagiosa per gli altri, ossia che il vaccino garantisca sia il vaccinato che chi ancora non ha avuto la dose. In questa fase bisogna essere duttili, insistere sull’obbligo finirebbe per provocare solo alzate di scudi“.

Coronavirus Vaccino
Coronavirus Vaccino

Stesso pensiero per Lorenzo D’Avack, presidente del Comitato nazionale di bioetica: “Sarei abbastanza cauto rispetto all’ipotesi di obbligatorietà per il vaccino anti-Covid […] in questa prima fase è fondamentale incentivare la propaganda a favore della vaccinazione. L’obbligo dovrebbe essere considerato come una extrema ratio“.

C’è però chi insiste per l’obbligo, specialmente per alcune categorie. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, ha ad esempio dichiarato: “Tutti gli operatori sanitari, a partire dai medici, devono vaccinarsi contro il Covid e se non vogliono essere vaccinati devono essere sospesi dal servizio perché, appunto, non possono essere idonei al servizio che svolgono“. E tra le categorie che molti vorrebbero obbligate al vaccino c’è anche quella composta dal personale scolastico. Al momento però la discussione resta aperta.

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ultimo aggiornamento: 30-12-2020


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