Non ha rivali Demi Moore, eletta musa prediletta dell’Haute Couture della primavera/estate 2021 di Fendi. Domina la passerella con charme e sensualità.

La sorpresa della passerella dell’Haute Couture della primavera/estate 2021 di Fendi è lei, Demi Moore, che dai suoi 58 anni non sfigura accanto alle compagne di passerella Naomi Campbell, Kate Moss e Christy Turlington. L’attrice fresca nella sua bellezza, ancora una volta ha catturato la scena grazie ad un sex appeal naturale, che è il fil rouge della nuova collezione Fendi firmata da Kim Jones, che nella sua immagine racchiude il senso della femminilità della prossima collezione estiva.

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Demi Moore: la passerella di Fendi è tutta per lei

Una sfilata che ha omaggiato la bellezza femminile che non sfiorisce nel tempo, ma anzi esalta le sue sfumature mature. La presenza di top model ancora oggi icone della moda e della femminilità ne è la testimonianza, a cui si aggiunge anche il volto cinematografico di Demi Moore, che apre la passerella Fendi.

Fulfilling a teenage dream, scrive l’attrice sul suo profilo. La realizzazione di un sogno da adolescente che per Demi si realizza ora. Eleganza naturale, sensualità sussurata dalla scelta di tessuti morbidi e raffinati. La collezione di Fendi esalta la leggerezza e la nonchalance dell’estate da indossare con charme.

La sfilata Fendi 2021 tra moda e letteratura

La primavera/estate 2021 di Fendi va interpretata: il debutto di Kim Jones anche nella collezione femminile si fa subito sentire. Si racconta e si ripassa l’artigianalità tessile della maison rimandandola a quella letteraria.

E Demi Moore partecipa a questo gioco di rimandi ed interpretazioni, con il suo completo svasato di seta, femminile in quella sensualità che le lascia le spalle scoperte, e la crocchia composta.

Parlano i lunghi orecchini faraonici che si incrociano con una scollatura antica, che ci porta ad un altro momento della storia: quando le donne lottavano già per uno spazio che non le relegasse alla dimensione domestica.

Si torna così al 1918 quando Fendi aprì il suo primo laboratorio di pellicceria, e nasceva il gruppo letterario Bloomsbury, di cui faceva parte Virgina Woolf. Il rimando ad Orlando della Woolf è chiaro, dove affermava che i vestiti cambiano la visione del mondo e come noi ci presentiamo al mondo.

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