Tra i sintomi dovuti alle allergia, la rinite allergica nei bambini è uno dei disturbi più frequenti e fastidiosi, vediamo come si presenta.

La rinite allergica nei bambini è un fenomeno in aumento che compare nei soggetti predisposti all’allergia dopo aver avuto contatto con gli allergeni. A determinare l’allergia, e di conseguenza, questa particolare forma di rinite possono essere infatti diversi allergeni tra cui il polline, le piume o il pelo degli animali domestici o gli acari.

Oltre alle terapie farmacologiche, ci sono anche diverse accortezze che si possono mettere in pratica per ridurre i sintomi dell’allergia, specialmente adottando alcune misure nell’ambiente domestico. Vediamo ora da quali sintomi è accompagnata la rinite nei bambini.

Rinite allergica nei bambini: i sintomi e la diagnosi

Il disturbo si manifesta con i classici sintomi comuni anche all’allergia, i bambini possono quindi avere gli occhi arrossati e lacrimanti, fare più starnuti ripetutamente. Di frequente capita loro di avere anche il naso che gocciola e una fastidiosa sensazione di prurito che porta a soffiarsi spesso il naso e stropicciarsi gli occhi con le dita.

Bambina che si soffia il naso
Bambina che si soffia il naso

Prima di ricorrere a una terapia, occorre identificare l’allergia e le sue cause, per questo motivo è necessario rivolgersi ad un allergologo per effettuare degli esami. Tra gli esami per valutare la reazione agli allergeni figura il prick test che si effettua sulla pelle e la ricerca degli anticorpi con il prelievo del sangue.

Rinite allergica bambini: rimedi naturali, terapia e accorgimenti

La terapia farmacologica principale consiste nel ricorrere quello che è comunemente indicato come “vaccino”. Per la precisione si tratta di un’immunoterapia che viene somministrata in base allo specifico allergene (o più di uno) a cui si è sensibili. Oltre a questa terapia, ci sono poi degli accorgimenti che possono alleviare o prevenire i sintomi.

Specie per quanto riguarda l’allergia agli acari della polvere risulta utile ricambiare l’aria spesso negli ambienti e laddove possibile cercare di lavare i capi e le lenzuola ad alte temperature (>60°C). Per la biancheria da letto, come coprimaterassi e copricuscini inoltre, si consiglia di preferire tessuti antiacaro. Può essere anche di aiuto lavare spesso o evitare di tenere nella stanza del bambino tappeti, tende in tessuto e peluche, così come sarebbe anche da evitare la moquette.


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