Ridurre il sale nella dieta è importante per la salute dell’organismo. Ecco alcuni consigli utili a partire dalla tavola.

Il sodio è un elemento importante nella nostra dieta, ma ne consumiamo troppo sotto forma di cloruro di sodio: il classico sale da cucina. È necessario ridurre il sale nella dieta, e subito, per non sviluppare gravi problemi di salute, come l’ipertensione. Scopriamo qualche consiglio e qualche trucchetto per diminuirlo mentre mangiamo.

Come mangiare meno sale

Secondo alcuni studi infatti gli italiani consumano in media il doppio della quantità consigliata dall’OMS (5 gr – pari a un cucchiaino da tè) e tutto a causa del vizio di salare troppo per ottenere dei cibi più saporiti. Ma in realtà mangiare meno sale è possibile modificando poche abitudini:

Spezie ed erbe aromatiche
Spezie ed erbe aromatiche

Usare spezie ed erbe aromatiche. Le spezie come peperoncino, pepe, zenzero e curry oppure le erbe come salvia, origano e rosmarino, sono il vostro primo alleato contro il consumo eccessivo di sale. Questi ingredienti dovranno diventare un must nella vostra cucina per in saporire carne, verdura e perfino il pesce senza dover utilizzare troppo sale per ogni preparazione.

– Abituarsi a non salare pasta e riso. Questa è una delle abitudini forse più difficili da modificare, ma anche la più efficace. Per salare l’acqua della pasta usiamo infatti davvero troppo sale, il consiglio è di eliminarlo completamente, ma a gradi, e arricchire il piatto con qualche salsa fatta in casa.

Iniziate a salare un po’ meno l’acqua per qualche giorno fino a quando non vi sarete abituati al gusto della pasta e continuate a diminuire le quantità di volta in volta fino a che non sarà più un sacrificio mangiare la pasta senza sale.

Tagliere di salumi e formaggio
Tagliere di salumi e formaggio

Ridurre il consumo di salumi. Per conservare prosciutto, salame, speck e mortadella la quantità di sale utilizzata e che penetra nella carne è assolutamente eccessiva. Dovrete concedermi una fetta di prosciutto crudo solo una volta ogni tanto, così come anche tutti i prodotti conservati con questa tecnica come ad esempio i formaggi stagionati, gli alimenti essiccati e in salamoia.

Leggere bene le etichette dei prodotti. Il sale che assumiamo ogni giorno deriva soprattutto dai cibi confezionati. Quando andate a fare la spesa controllate le etichette per evitare di mettere nel carrello alimenti molto salati e per nulla indicati in una dieta bilanciata.

Sale da cucina
Sale da cucina

Quando i valori nutrizionali riportano la presenza di circa 1 o 1,2 g di sodio per 100g di prodotto significa che l’alimento è ad alto contenuto di sale.

Mangiare più verdura, frutta e legumi. Questi alimenti sono ricchi di potassio, elemento essenziale per la regolazione dei livelli di sodio nel sangue. In questo caso queste tipologie di prodotti servono per controllare e, nel caso, ridurre gli eccessi di consumo di sale.

Ridurre il sale: i benefici

Riducendo il sale si potranno riscontrare molti benefici al nostro organismo:

– La diminuzione della ritenzione idrica (e quindi anche della cellulite), infatti il sodio ha la capacità di trattenere i liquidi nel corpo causa di quella fastidiosa sensazione di gonfiore, gambe pesanti e buccia di arancia.

– Una migliore digestione. L’alto consumo di sale può aumentare i problemi di reflusso e infiammazione dell’esofago che si attenuano nel tempo se il sale viene ridotto.

Cuore più sano. L’eccesso di sale può portare a gravi problemi di pressione alta o ipertensione con rischio di infarto del miocardio e ictus. Ridurre il consumo alleggerisce la pressione sul cuore e aiuta a stare bene.

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ultimo aggiornamento: 19-09-2020


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