Quanto guadagna un infermiere?

Un diploma triennale per una busta paga dignitosa

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Quanto guadagna un infermiere? Lo stipendio medio percepito in Italia non è basso ed è accessibile con un diploma di laurea.

Perché e come diventare infermieri in Italia

Non è piacevole ammetterlo: il tasso di natalità in Italia è molto basso. Complice anche la crisi economica che da almeno un decennio sta attraversando e il conseguente calo delle nascite, l’Italia è un paese che invecchia.
Questo significa che una fascia sempre più ampia della popolazione necessita e necessiterà in futuro di cure mediche e di assistenza sanitaria più o meno costante.

Per tali motivi la professione di infermiere, per esercitare legalmente la quale è necessario soltanto un diploma di laurea triennale, è una delle più ambite dai giovani italiani.
Il tasso di occupazione di questa categoria è uno dei più alti sul nostro mercato del lavoro, nonostante il fatto che sia sceso nel 2016 dal 94% all’83%.
Il corso di laurea in scienze infermieristiche è a numero chiuso, quindi è necessario sostenere e superare un esame di ammissione che consiste in una serie di questionari che comprendono quesiti di cultura generale, logica, biologia, chimica, matematica e fisica. Il corso di laurea prevede un totale di 18 esami da sostenere nell’arco di 3 anni.
Un aspirante infermiere professionista è tenuto inoltre a praticare costantemente un’attività di tirocinio da affiancare allo studio teorico.
A prescindere dalle competenze esclusivamente tecniche, un infermiere deve avere un’ottima attitudine nell’instaurare rapporti umani, essere in grado di fronteggiare le emergenze in autonomia e di gestire situazioni delicate di ogni tipo.

Quanto guadagna un infermiere professionista?

La busta paga di un infermiere professionista in Italia è decisamente dignitosa. Alla fine del 2016 un infermiere guadagnava in media 1.662 Euro lordi al mese. Questo dato naturalmente può variare a seconda dell’esercizio della professione in strutture private o pubbliche.