Quanti integratori prendere con il cambio di stagione

Scopriamo quanti integratori prendere con il cambio di stagione per combattere i sintomi relativi a questo periodo.

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Il cambio di stagione è un periodo molto difficile per l’organismo umano, poiché ci si trova a doversi adattare a un nuovo clima, un altro tipo di luce esterna e una diversa alimentazione. Molte persone possono soffrire di astenia, disturbi del sonno, debolezza muscolare, leggera stanchezza, ma anche irregolarità intestinale, tutti sintomi non particolarmente rilevanti ma che rischiano di pregiudicare le nostre attività quotidiane. La soluzione è l’assunzione di integratori specifici che ci aiutino a riequilibrare in maniera corretta le nostre funzioni vitali.

Quanti integratori prendere con il cambio di stagione?

Ovviamente non bisogna mai esagerare, ed orientarsi verso sostanze naturali, in grado di ‘darci la spinta giusta’ per affrontare tutte le nostre attività.

Ad esempio, la Maca, il ginseng peruviano, che combatte l’anemia, rinforza le ossa e rigenera i tessuti nervosi: è consigliabile assumerla in capsule ma mai prima di andare a dormire in quanto il suo potere energizzante ci potrebbe creare problemi nell’addormentarci. L’ideale è consumarla al mattino, in fiocchi di riso, soia e mais, da gustare nel latte o nello yogurt per darci quella sferzata di energia di cui abbiamo bisogno per iniziare la giornata.

Se invece il cambio di stagione ci porta insonnia e agitazione, forse non c’è bisogno di un integratore ma di evitare per un periodo té e caffé e prendere l’abitudine di assumere una tisana alla camomilla o alla melissa prima di andare a dormire.

In ultimo, se invece durante questo passaggio ci accorgiamo che ci cadono più capelli del solito (e questo si può verificare molto spesso dall’estate all’autunno), è una cosa assolutamente normale, è il loro ricambio naturale e ricresceranno più folti di prima: ma per evitare che i nostri capelli cadano in maniera eccessiva dovremo prediligere un’alimentazione a base di carni rosse, pesce azzurro, frutta e verdura, valutando poi col nostro medico l’eventualità di assumere vitamine del gruppo B ed E o integratori a base di ferro e zinco.